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Jesi

Jesi, fontana dei Leoni: il comitato dei garanti si esprimerà entro gennaio

I tre componenti decideranno se accogliere o respingere la richiesta di referendum abrogativo avanzata dal comitato referendario, finalizzata a bloccare l'accettazione del lascito testamentario di Cassio Morosetti

Piazza Federico II

JESI – Un paio di settimane di tempo per decidere se accogliere o respingere il referendum abrogativo riguardante lo spostamento della fontana dei Leoni. Il comitato dei Garanti, composto da un avvocato nominato dal consiglio comunale, il difensore civico regionale e un membro della Prefettura di Ancona, ha già ricevuto la documentazione e il quesito indicato dai dieci promotori della consultazione popolare. Passata l’Epifania, si riuniranno per stabilire se l’istanza può essere avallata.

Qualora i garanti decidessero di dare il via libera alla proposta, i promotori del referendum abrogativo dovranno raccogliere 2 mila firme in città. Di fatto, significherebbe la rinuncia al lascito di Cassio Morosetti, non avendo materialmente i tempi per consultare i cittadini e avviare i lavori di spostamento della fontana dei Leoni. Entro il 22 luglio 2021, infatti, recita il testamento del compianto fumettista, il monumento dovrà essere collocato in piazza della Repubblica.

Se il referendum venisse bocciato, l’amministrazione accelererà ulteriormente l’iter, così da poter avviare il delicato intervento nel mese di febbraio. Serviranno, in linea teorica, cinque mesi di tempo, salvo imprevisti. E non dovrebbero esservi sorprese nel sottosuolo, in quanto non sarà necessario – stando ai rilievi tecnici – scavare in profondità.