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Jesi

Jesi, focolaio Covid al Collegio Pergolesi: 43 ospiti contagiati e 10 operatrici

Degli anziani contagiati, otto sono stati ricoverati all'ospedale di Jesi e quattro sono in terapia intensiva. Grande preoccupazione dei familiari.

Collegio Pergolesi
Il Collegio Pergolesi

Allarme Covid al Collegio Pergolesi di Jesi, dove la situazione nell’arco di appena pochi giorni è degenerata al punto che dalla Direzione hanno chiesto l’intervento dell’Asur e della Regione. A rischio, non solo la salute degli ospiti ma anche delle operatrici visto che il virus ha contagiato sia gli ospiti che i dipendenti.

L’esito preoccupante dell’ultimo tampone cui sono stati sottoposti, tra lunedì e martedì, ha decretato la fotografia allarmante di un pericoloso focolaio sviluppato nella struttura con 43 anziani ospiti positivi (su 61) e 10 operatrici positivi al Covid. Dei 43 ospiti contagiati, otto sono gravi tanto che non è stato possibile curarli in struttura ma si è reso necessario il ricovero all’ospedale “Carlo Urbani” di Jesi, quattro sono in terapia intensiva. Anche dieci operatrici sono risultate positive e sono in quarantena domiciliare.

Un’emergenza anche gestionale oltre che sanitaria, quella che stanno vivendo al Collegio, tanto che la direzione ha allertato Comune, Asur e Assessore regionale alla sanità. L’Usca ha preso in carico tutti gli ospiti, quelli ancora rimasti in struttura vengono seguiti costantemente da personale sanitario di rinforzo inviato dalla Asur. Sono isolati nelle loro stanze. Grande preoccupazione da parte dei familiari. «Che sta succedendo al Collegio? Non riusciamo a metterci in contatto con i nostri cari…», lamentano i familiari che hanno contattato la nostra Redazione in ansia.

La difficoltà di comunicazione, ci spiegano dalla Direzione, sta nel fatto che le linee sono occupate per il gran numero di telefonate verso la struttura. «Stiamo facendo il massimo per gestire la situazione – dicono dalla Direzione – è stata fatta scorta di ossigeno. È stata anche inviata al Gores Marche la richiesta per avere personale che sopperisca alla necessità di altri operatori. Gli operatori rimasti stanno facendo un lavoro enorme, a loro va il nostro plauso e il nostro ringraziamento. Abbiamo inoltrato la segnalazione anche all’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, per portare all’attenzione della Regione la situazione. Da parte dell’assistente sociale e dell’Amministrazione c’è ovviamente disponibilità al dialogo, pur nella difficoltà di rispondere a tutti anche dovuta proprio alla gestione e organizzazione del servizio con il personale decimato».