Jesi, fioccano le multe per i proprietari di cani

Elevate una quindicina di sanzioni, da inizio gennaio, nei confronti di chi non raccoglie gli escrementi del proprio animale e di quelli che non lo tengono al guinzaglio

cani, animali domestici o d'affezione
cane all'aperto

JESI – Ammonta a oltre 750 euro l’incasso derivante dalle multe ai possessori di cani che non rispettano il regolamento del comune di Jesi denonimato “A spasso con Fido”. Da inizio gennaio, una quindicina le sanzioni elevate dalla Polizia Locale e dalle guardie zoofile di Legambiente nei confronti dei padroni che non rimuovono gli escrementi, o che non usano il guinzaglio. La contravvenzione è di 50 euro, ma può salire in casi particolari fino a 500 euro. Multati anche due proprietari che non hanno provveduto a versare acqua sulla pipì del proprio quadrupede.

L’ordinanza è entrata in vigore nel giugno dello scorso anno, ma fino a settembre si è andati avanti con una campagna solo informativa e di sensibilizzazione. Molti degli interventi e delle conseguenti sanzioni sono scattati a seguito di segnalazioni di comportamenti scorretti da parte di altri cittadini. Sono 8.500 i cani regolarmente registrati all’anagrafe canina sul territorio di Jesi.

Il tema, come prevedibile, divide l’opinione pubblica. C’è chi sostiene che le sanzioni siano esagerate e altri che considerano invece scarsi i controlli. C’è poi chi, senza interpellare nessuno, suggerisce ai concittadini come comportarsi. «I cani, per i bisogni fisiologici – si legge nel regolamento municipale -, devono essere condotti prioritariamente negli spazi di terra in prossimità di alberi, negli spazi verdi ed in prossimità degli scolatoi a margine dei marciapiedi. In ogni caso i proprietari o i detentori sono tenuti alla raccolta e alla pulizia delle deiezioni  emesse dai loro animali in modo tale da evitare l’insudiciamento dei marciapiedi, delle strade e delle loro pertinenze. Inoltre i proprietari o i detentori debbono depositare quanto raccolto nei cestelli stradali».