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Jesi

Jesi, l’ex sindaco Massaccesi: «Salvaguardare il luogo della fucilazione dei partigiani Magnani e Panti»

«Il muro che ancora conserva i fori dei proiettili potrebbe cedere da un momento all’altro. Non è da oggi che si chiede di prendere in mano la situazione perché non si perda il segno tangibile del ricordo di due martiri per la patria»

Vernice rossa sui fori di proiettile del muro di via delle Orfane, luogo della fucilazione dei partigiani Armando Magnani e Primo Panti

JESI – Salvaguardare il luogo della fucilazione, l’8 e 9 febbraio del 1944, dei partigiani Armando Magnani e Primo Panti, assassinati dal plotone d’esecuzione fascista. A chiederlo all’amministrazione comunale, davanti alle condizioni in cui versa tale luogo della Memoria, già oggetto di un atto vandalico alla vigilia dello scorso 25 aprile, è l’ex sindaco Vittorio Massaccesi.

Vittorio Massaccesi

Massaccesi i ricorda: «I martiri Magnani Armando e Panti Primo, fucilati nella curva del muraglione che recinge il terreno dell’ex orfanatrofio, oggi scuola Paolo Borsellino, all’incrocio tra le vie xx settembre e Mannori. Furono assistiti, per quanto possibile in quegli ultimi momenti, da don Gino Paoletti, parroco della parrocchia di san Francesco di Paola, a due passi dal muraglione. Dopo pochi giorni, in quel campanile avrebbe sventolato nelle prime ore del mattino il tricolore».

«Ebbene – fa presente Massaccesi -quel muraglione che ancora conserva i fori dei proiettili, macchiati con vernice da mano sacrilega, potrebbe cedere da un momento all’altro. Già la foto evidenzia la sua precarietà. Più ancora lo si comprende se si dà uno sguardo al tutto. Non è da oggi che, da tante associazioni, si chiede al comune di prendere in mano la situazione perché non si arrivi troppo tardi e non si perda il segno tangibile del ricordo di due martiri per la patria. Rafforzare parte del muraglione?  Adattarci una protezione di vetro o di plastica di qualità particolare? O quale delle diverse proposte che giacciono in amministrazione? Ma chi pon mano ad esse? Vogliamo continuare ad ignorare il problema come nel passato? I vandali completeranno l’opera!».