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Jesi

Jesi, ex Giuseppine e casa famiglia Cesarini: è la volta buona?

L’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi: «Il cantiere per il recupero dell’immobile potrebbe aprirsi già entro questo mese di ottobre». Il bene era finito all'asta giudiziaria, dalla quale è però adesso stato ritirato

Il complesso Giuseppine di Piazza Pergolesi a Jesi

JESI – L’ex convento Giuseppine di Piazza Pergolesi non è più all’asta e potrebbero presto partirvi i lavori per la realizzazione della casa famiglia per persone disabili legata all’eredità di Daniela Cesarini. Dice l’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi: «Il cantiere per il recupero dell’immobile e la casa famiglia potrebbe aprirsi già entro questo mese di ottobre».

La Giunta ha approvato nel febbraio scorso il Piano di recupero del complesso di Piazza Pergolesi. Qui, al piano terra, su 277 mq dovrebbe nascere la «casa famiglia pubblica, preferibilmente vicino al centro storico, per disabili soli o con famiglie che non riescono più ad assisterli nel proprio domicilio» indicata, nel suo testamento, da Daniela Cesarini, scomparsa nel 2013. Ma poi ecco che era emersa, fulmine a ciel sereno, la notizia della messa all’asta dell’ex convento, bene di proprietà privata.

Il privato ha però ora rimediato alla situazione debitoria che aveva portato alla messa in vendita e l’immobile – dal valore stimato di 400 mila euro – è stato ritirato dall’asta.

Il piano comprende «sistemazione e cessione gratuita al Comune dell’area pertinenziale interna; cessione gratuita allo stato grezzo dei locali “ex cappella”; rimozione, con eventuale recupero delle cubature, dei corpi aggiunti secondari incongrui al fine di migliorare la percezione visiva dell’adiacente San Nicolò; realizzazione di un idoneo passaggio pubblico o d’uso pubblico di collegamento tra corte interna, Piazza Pergolesi e vicolo San Nicolò».

Quanto invece al progetto per appartamenti in autorecupero, è stato ancora una volta spostato dall’ex Giuseppine  all’ex cartiera del complesso “La Fornace” di via Roma.