Jesi Estate, l’amministrazione comunale: «Binci (Pd) è come l’anticiclone africano»

La Giunta Bacci replica al consigliere democrat, che ha accusato l'assessorato alla cultura «di aver organizzato poco o nulla in città» per i tre mesi più caldi dell'anno, ed approfitta per elencare tutte le iniziative

JESI – «La polemica di Andrea Binci? Puntuale e scontata come l’anticiclone africano». L’amministrazione Bacci replica alla presa di posizione del consigliere del Pd, che lamenta la carenza di iniziative estive in città (leggi l’articolo).

Il Comune si dice «stupito di leggere critiche da parte di Binci nei confronti di una mostra, “Betto Tesei – novecento quotidiano”, che durerà proprio per tutta la stagione estiva e porterà all’attenzione di jesini e turisti non solo un pittore jesino di pregio ma fino ad ora sconosciuto ai più, ma anche quella che fu il suo palazzo, il suo studio, insomma, parte della nostra storia».

L’amministrazione approfitta quindi per elencare gli appuntamenti. «La nostra storia – viene sottolineato – sarà ancora protagonista attraverso le proposte di attività speciali nei Musei della rete cittadina, nel percorso lungo le mura, nei concerti nelle chiese e nei quartieri (domani sera a San Giuseppe), nelle visite al Teatro, negli appuntamenti con le eccellenze della nostra enogastronomia all’Istituto Marchigiano di Enogastronomia. Perché siamo certi che conoscere meglio la propria città sia un buon modo di investire il tempo libero che le famiglie jesine trascorreranno qui. Il Jazz Festival, un appuntamento ormai consolidato, saluterà l’inizio di agosto e raccoglierà il testimone musicale de “La città risuona”, anche questa rassegna è “estiva” ed è in crescita ma evidentemente a Binci è sfuggita, per porgerlo poi idealmente alla diciottesima edizione del Pergolesi Spontini Festival, che si svolgerà dal 1 agosto al 29 settembre in teatri, piazze, chiese, abbazie e luoghi d’arte di Jesi, Maiolati ed altre città della provincia».

Non mancheranno, ricorda sempre la Giunta, «altri appuntamenti ormai tradizionali, come il Festival Ambarabà, che ha esordito con un  evento in centro storico e ne prevede un secondo al Campo Boario; la serata “Ballando sotto le stelle di Jesi” a metà Luglio; la serata jesina – stiamo trovando le risorse affinché possano essere due – del Festival “Terranostra” di Apiro, a metà Agosto; la “Festa del Prado” a fine Agosto alla quale invitiamo tutta la città, non solo il quartiere; la serata conclusiva del concorso “Arte Orafa e Formazione” con la esibizione di collezioni di gioielli realizzate da allievi di scuole di dieci città italiane che onorano la nostra secolare tradizione orafa, abbinata alla sfilata di moda “Alla corte di Federico”, a metà Settembre. Infine, il 22 Settembre, San Settimio, dopo la tombola, torna la tradizione dell’Opera: al Teatro Pergolesi andrà in scena “Le metamorfosi di Pasquale, o sia tutto è illusione nel mondo”, opera di Gaspare Spontini prodotta insieme alla Fondazione Teatro La Fenice di Venezia, che torna in scena dopo duecento anni di oblio. Jesi ed il suo territorio protagonisti, dunque. I visitatori apprezzeranno e ci conosceranno meglio, gli jesini ne saranno orgogliosi».