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Jesi

Jesi, effetto green pass: impennata delle vaccinazioni ma anche di malori

Al centro vaccinale di via Zannoni si somministrano anche 1000 dosi al giorno soprattutto dopo l'introduzione della carta verde Covid

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Vaccinazione (Immagine di repertorio)

JESI – Un significativo aumento delle vaccinazioni, sia delle seconde dosi che delle prime, al centro vaccinale Zannoni di Jesi. Come in molte altre regioni, anche nelle Marche l’effetto Green pass si sente: si va da un +15% a un +200% per somministrare la dose e avere quindi la carta verde che permette di partire per le ferie e svolgere una vita sociale più “normale” con accesso a ristoranti, cinema, sale danzanti, palestre, secondo quanto riportato nell’ultimo decreto varato dal presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi.

L’effetto Green pass ha fatto dunque registrare un’impennata di richieste: boom di presenze al centro di via Zannoni dove nel mese di giugno l’affluenza era molto molto bassa. Calo dei contagi, gran caldo, ferie, disinformazione hanno fatto illudere una parte della cittadinanza che l’emergenza fosse passata. Ora con la necessità del Green pass i numeri sono incrementati, tanto che nelle cinque linee vaccinali si arriva quotidianamente a superare le 1000 somministrazioni.

«Abbiamo avuto qualche disagio nei giorni scorsi – dicono i referenti delle vaccinazioni – con una consegna di dosi di Pfizer inferiore al solito, quindi se la scorsa settimana riuscivamo a garantire la vaccinazione anche a chi non aveva prenotato ma aveva necessità di farlo, questa settimana abbiamo dovuto rispettare le registrazioni. Finalmente ci hanno riportato il quantitativo congruo per fronteggiare la massiccia affluenza di questi giorni. Si sente l’effetto del Green pass e anche quello delle ferie, chi vuol partire deve avere la carta verde!».

Ma con la massiccia affluenza di persone in attesa, il gran caldo e il tasso di umidità così elevato sono anche tornati i malori: venerdì se ne sono registrati quattro. Una problematica che avevamo ampiamente trattato, fino a traghettare verso la soluzione che l’Amministrazione comunale aveva adottato, quella dei condizionatori e delle pompe di raffreddamento. Il problema sembrava risolto ma purtroppo con l’afa di questi giorni e il sovraffollamento delle persone in attesa, si sono registrate altre sincopi.