Jesi e Maiolati insieme per la Resistenza

Tre istituti comprensivi, la Protezione civile, le associazioni, l’Anpi, i comuni e gli studenti per celebrare e ricordare l'anniversario della Liberazione

JESI – Perché la memoria rimanga soprattutto nei giovani. Con questo spirito associazioni, enti e scuole hanno presentato il programma per la celebrazione del 25 aprile. Jesi e Maiolati Spontini quest’anno hanno messo insieme le energie, unitamente agli istituti comprensivi, “Carlo Urbani” di Moie, il “Lorenzo Lotto” e il “Carlo Urbani” di Jesi, al gruppo comunale di Protezione civile, le associazioni “Ruota libera”, Mutilati e invalidi di guerra, la Pro Loco Maiolati Spontini e l’Anpi-Associazione nazionale partigiani d’Italia.

Celebrazioni a teatro
Due gli spettacoli teatrali organizzati nell’ambito della Liberazione di e con attori locali. Il 24 aprile, ore 21 al Moriconi di Jesi, va in scena “Festa grande d’aprile” a cura di Teatro Cocuje, Fondazione Pergolesi Spontini, Centro Studi Calamandrei, canzoni sulla Resistenza affidate agli Onafifetti. Ingresso gratuito per questo e per l’evento del 29 aprile, ore 21 sempre al Moriconi, con “Canto Contro – Nicola Stame il tenore partigiano”, a cura di Arci, Anpi Jesi e Libera associazione contro le mafie. In scena la storia del tenore Stame, morto alle Fosse Ardeatine, oggetto di lavoro della stessa Valeria Moriconi.

La Liberazione a Moie
Gli eventi in programma nella mattinata del 25 Aprile partiranno alle 9.30 a Maiolati Spontini, con la formazione del corteo da piazza della Vittoria fino al Municipio, dove ci sarà la deposizione di una corona d’alloro in ricordo di Giannino Pastori. Seguiranno l’intervento del primo cittadino Umberto Domizioli e della presidente della Media Vallesina dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia Patrizia Renzi. Prenderanno quindi la parola il sindaco del Consiglio dei ragazzi Letizia Troiano, i bambini della scuola primaria “Martin Luther King” di Moie. A fare da accompagnamento musicale, le note della Filarmonica “Gaspare Spontini”. La giornata proseguirà alle ore 11 a Moie, con il raduno al parcheggio dell’ex scuola media e la formazione del corteo da via Enrico Mattei a via Risorgimento, fino in piazza Santa Maria. Qui, dopo la deposizione di una corona di alloro nella lapide che ricorda i due partigiani Augusto Chiorri e Libero Leonardi, si ripeteranno gli interventi delle autorità e degli alunni. La celebrazione sarà accompagnata dai canti dei cori “David Brunori” e “Gaspare Spontini”, con musiche eseguite dalla banda “L’Esina”. È previsto anche l’intervento della presidente regionale dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra Silvana Giaccaglia e del dirigente dell’Istituto comprensivo “Carlo Urbani” di Moie Emilio Procaccini. «Le iniziative che prevedono il coinvolgimento e la partecipazione dei giovani sono quelle che danno un significato più vivo e attuale all’anniversario della Liberazione – ha detto il sindaco Umberto Domizioli – Una ricorrenza che ci porta a riflettere sull’importanza di valori come la libertà e la giustizia, e su quanti si sono sacrificati per costruire le fondamenta del nostro Stato democratico».

La Memoria va in bici
La mattinata a Moie si chiuderà con l’accoglienza dei ragazzi coinvolti nel progetto interscolastico “La memoria va in bici”. Partiranno da Jesi i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado di Jesi e Maiolati che dopo le celebrazioni ai monumenti ai caduti che si trovano lungo il percorso, proseguiranno per la pista ciclabile fino a Moie. Una pedalata nei luoghi della memoria della Resistenza, un percorso ciclistico di 16 chilometri, segnati tragicamente dalla guerra di liberazione e ricordati con lapidi, cippi e monumenti, dove gli alunni reciteranno poesie, metteranno in scena rappresentazioni e flash mob. In Piazza Kennedy, all’arrivo, i ragazzi saranno accolti per pranzo offerto dall’Anpi e il concerto del gruppo “Backbeat. Instrumental trio” nel pomeriggio.

Le celebrazioni a Jesi
Hanno collaborato al programma Barbara Capone per la Scuola Leopardi, Claudio Sbaffi e Giorgio Federici per il Bike Team di Jesi che hanno organizzato la pedalata, Daniele Fancello presidente provinciale Anpi. Le scuole nel corso dell’anno, grazie alla partecipazione dell’associazione Agende Rosse, hanno affrontato il tema della legalità e delle mafie. Iniziativa questa che si conclude proprio il 25 Aprile: «Abbiamo voluto così per non dimenticare che la mafia è un altro nemico che abbiamo nello Stato, come lo era il nazismo» ha precisato Capone. «Un’iniziativa rivolta soprattutto ai giovani – ha sottolineato l’assessore alla cultura Luca Butini – Oggi si parla di guerra con una freddezza disarmante, che quasi ci lascia indifferenti. Dobbiamo ricordare cosa c’è stato e per questo celebriamo la Liberazione, per non dimenticare il nostro passato». Il corteo parte alle 11.30 dall’Arco Clementino e arriva in Piazza Indipendenza dove interverranno il sindaco Massimo Bacci e il presidente provinciale dell’Anpi Daniele Fancello: «La Vallesina ha dato molto alla Liberazione. Vogliamo che questa occasione venga festeggiata ma che sia anche uno spunto di riflessione». Giovedì 27 aprile le scuole e l’associazione Mutilati e invadili di guerra danno appuntamento in comune per un confronto sulla I e la II guerra mondiale.