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Jesi, dotazione «non più assoggettabile ad assistenza»: la Polizia Locale cerca nuovi mezzi per il rilievo degli incidenti

Indagine di mercato per software e strumentazione tali da consentire iter burocratici più snelli, anche attraverso l’implementazione di una apposita banca dati. «Ottimizzare e razionalizzare la procedura, spesso eseguita in estrema difficoltà»

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La sede della Polizia Locale di Jesi in piazza Indipendenza

JESI – Software e strumentazione al passo coi tempi per la gestione degli incidenti stradali. Ne è alla ricerca la Polizia Locale di Jesi, che ha avviato a riguardo una indagine di mercato. La dotazione attualmente in possesso del Corpo, si spiega, «non è più assoggettabile ad assistenza».

Si ritiene «opportuno adeguare la dotazione in uso, in grado di ottimizzare e razionalizzare la procedura di rilevazione degli incidenti stradali, spesso eseguiti in condizioni di estrema difficoltà, al fine di perfezionare la qualità dei rilievi e dei dati acquisiti sul luogo del sinistro e pertanto migliorare la qualità del servizio reso. É di preminente interesse raggiungere un efficientamento».

Un aggiornamento tale da consentire iter burocratici più snelli dopo i rilievi, anche attraverso l’implementazione di una apposita banca dati.

Il sistema dovrà consentire la raccolta di dati in sede di rilievo, l’autogenerazione dei documenti (notizie di reato, relazione, fascicolo fotografico) normalmente connesso ad incidenti stradali, l’estrazione dei dati da trasmettere all’Istat e la ricerca dei diversi incidenti almeno per utenti, targhe veicoli, vie, data, operatori, presenza di feriti o meno. Dalla banca dati dovranno poter essere elaborate statistiche su tipologia e gravità di incidenti e aree di rischio.

Recente un’altra analoga iniziativa, in quel caso per il ricorso ad un appalto esterno per l’attività amministrativa e di ufficio della gestione delle multe. La manifestazione di interesse avviata in merito riguardava la gestione di verbali e notifiche, la predisposizione di atti compresi quelli finalizzati alla riscossione coattiva, la rendicontazione di tali attività, il monitoraggio delle patenti da decurtare. Obiettivo, «consentire il cumulo di un minor carico di lavoro sugli uffici, così da liberare risorse umane per il servizio in strada».