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Jesi

Jesi, donati alla città tre documenti storici sul Teatro Pergolesi

L'avvocato Marcello Pentericci ha acquistato sul mercato antiquario i cimeli che verranno conservati presso la Fondazione Pergolesi Spontini. Ecco di cosa si tratta

Il teatro Pergolesi

JESI- Tre documenti curiosi, provenineti dal mercato atiquario, che riguardano la storia del Teatro Pergolesi di Jesi: ecco il dono dell’avvocato Marcello Pentericci, abbonato storico del Teatro Pergolesi e già presidente della prima Fondazione Pergolesi-Spontini.

Lo scorso 9 settembre Pentericci ha donato ai Musei Civici di Jesi tre cimeli. Il primo documento riguarda l’invito al Teatro La Concordia della Regia città di Jesi del basso Giovan Battista Placci: ci riporta alla sera di martedì 22 gennaio 1833, in programma musiche di Niccoli, Mercadante e Rossini. Una sorta di intermezzo riservato ad invitati “VIP” tra un atto e l’altro di “Matilde di Shabran” di Rossini che nel Carnevale del 1833 andò in scena nel teatro jesino.

La donazione di Marcello Pentericci

Il secondo documento, il verbale di adunanza dei signori Condomini del Teatro Pergolesi del 1884 che rivela, invece, questioni economiche e gestionali legate al Bilancio consuntivo del 1883. I nuovi amministratori difendono e relazionano sul proprio operato: l’inventario dei beni, interventi di restauro e di messa in sicurezza, crediti, affitti, noleggi, tariffe, accordi con l’Amministrazione comunale fino alla proposta, accolta, di dedicare il Teatro al compositore Giovanni Battista Pergolesi.

Il terzo testo è invece una deliziosa locandina de “Lo Frate ‘nnamorato” di Pergolesi andato in scena a Parma nel dicembre 1981 con la direzione di Piero Guarino, la regia di Giorgio Belledi, scene e costumi di Lele Luzzati.