Distributore carburanti lungo l’Asse Sud, il Comune si appella al Consiglio di Stato

L'amministrazione Bacci ha sciolto la riserva sull'azione giudiziaria da intraprendere, scegliendo di opporsi alla sentenza del Tar Marche che aveva dato ragione alla ditta interessata all'intervento

Via Valche, Jesi, la zona del ipotetico nuovo distributore di carburanti
Via Valche, Jesi, la zona del ipotetico nuovo distributore di carburanti

JESI – Il Comune ha sciolto la riserva sulla diatriba legale riguardante il nuovo distributore carburanti lungo l’Asse Sud. Dopo aver consultato i tecnici municipali e l’avvocato di fiducia, l’amministrazione Bacci ha deciso di appellarsi al Consiglio di Stato per contrastare la sentenza del Tar Marche favorevole alla ditta interessata all’intervento. (leggi l’articolo).

A promuovere il progetto è stata la Coop, che ora però sta cercando con il Comune una collocazione alternativa per l’impianto. Va avanti, quindi, la causa che vede contrapposto il Municipio e la ditta edile che si sarebbe dovuta occupare dell’edificazione di piazzali e serbatoi interrati nell’area oggetto di contestazione. La Giunta Bacci, dal canto suo, ha ribadito le ragioni del No, approvate dal consiglio comunale.

«L’intervento in argomento – rimarca l’Esecutivo – è previsto in prossimità dell’arteria stradale che dalla rotatoria intersezione via Roma/via Baldeschi Baleani attraversa il margine sud della città fino alla rotatoria intersezione via Gallodoro/via del Molino/via del Prato, tale asse stradale classificato come strada ad altissima intensità di traffico raccoglie in determinati orari del giorno i flussi di traffico locale legato alla presenza di diverse attività commerciali dislocate lungo tale asse che costituiscono poli attrattivi sia per gli abitanti del centro sia per i residenti dei paesi vicini, oltre al traffico di attraversamento da o verso il centro abitato. Tali flussi potrebbero aumentare ulteriormente a causa dei futuri fruitori dell’impianto qualora venisse realizzato. Gli impianti distributori già esistenti a servizio dell’arteria stradale in argomento uniti a quello di progetto non risulterebbero inoltre distribuiti uniformemente lungo tutto il percorso stradale, bensì concentrati nel primo tratto dello stesso (via Roma / via Berlinguer), con conseguente aggravio di traffico proprio nel nodo di maggiore criticità costituito dalla rotatoria via Berlinguer/ via Valche / via XX Luglio. L’intervento comporterebbe ulteriore consumo di suolo agricolo (per circa 5.500 mq) al margine sud-est della città consolidata, con conseguente impermeabilizzazione di superfici verdi per circa 4.000 mq, a fronte di diverse aree di piano a destinazione commerciale e artigianale esistenti nelle immediate vicinanze attualmente non utilizzate. Esso pertanto contrasta con le scelte di fondo dell’Amministrazione Comunale che, come evidenziato nel programma di mandato 2017-2022, in materia urbanistica punta a contenere, se non a ridurre, l’espansione di aree edificabili in territorio rurale nel tentativo di compattare il margine urbano. A conferma di ciò si evidenzia che con le ultime varianti parziali al PRG approvate ed in corso di approvazione si è restituito all’uso agricolo circa 74.000 mq di aree potenzialmente edificabili. Si riconfermano le perplessità in merito al regolare deflusso dei mezzi in uscita dal distributore verso il parcheggio del centro commerciale “Arcobaleno” che negli orari di massimo afflusso al centro commerciale stesso potrebbe subire un consistente rallentamento e conseguentemente la creazione di code in entrata e in uscita dal distributore qualora venisse realizzato. Per quanto attiene il Bici-Plan del Comune di Jesi, come già evidenziato nel testo della risoluzione, l’impianto si colloca nel punto di connessione tra il percorso ciclabile di livello intercomunale di via Spina ed i principali percorsi ciclabili urbani della zona ovest e sud della città, con il rischio di pesanti interferenze tra il traffico veicolare di ingresso all’impianto stesso e il flusso dei fruitori della pista».