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Jesi

Jesi, ex ospedale: giù anche il vecchio laboratorio analisi

Entrano a bilancio gli 82 mila euro di competenza del Comune per l'operazione. Autorizzazione paesaggistica concessa per le ultime demolizioni e la sistemazione provvisoria dell’area a parcheggio

La demolizione del vecchio ospedale di viale della Vittoria

JESI – Giù anche l’ex laboratorio analisi e le ultime parti di quello che era l’Ospedale Civile di viale della Vittoria. Sul primo punto, l’ultima variazione di bilancio passato in Consiglio ha ricompreso gli 82 mila euro per la quota parte che spetta al Comune, in proporzione al suo 12,10% di proprietà, per l’abbattimento della palazzina. Sul secondo dagli uffici di Piazza Indipendenza è arrivata, con procedura semplificata, l’autorizzazione paesaggistica richiesta dall’Asur per demolire gli edifici che erano destinati agli impianti tecnologici della struttura sanitaria. E per la sistemazione provvisoria dell’area a parcheggio.

La zona dell'ex laboratorio analisi
La zona dell’ex laboratorio analisi

Lo stanziamento conferma il prossimo abbattimento anche dell’ex laboratorio, affacciato col suo giardinetto su Corso Matteotti. Mentre i due edifici principali su viale della Vittoria sono scomparsi in poche settimane di lavori nel corso della primavera, per la palazzina occorrono un altro bando e un differente procedimento. L’appalto è stato assegnato e i lavori vanno avanti per la demolizione anche di quest’ultima parte, hanno riferito i tecnici del Comune.

L’autorizzazione è un ulteriore passo verso lo sgombero dell’area e il suo, al momento, più immediato futuro.

Il grosso del vecchio nosocomio, abbandonato nel 2014 col completamento del trasferimento al Carlo Urbani dell’attività ospedaliera (anche se vi sono rimaste attive fino ai primi mesi del 2018 le cucine), è stato demolito in maniera spedita. All’intervento- 755 mila euro l’importo – hanno compartecipato in proporzione alla propria quota di proprietà l’Asur e il Comune di Jesi.

Della tradizione della presenza ospedaliera in centro, iniziata a metà del ‘700, rimarrà solo l’edificio vincolato del già Fatebenefratelli sul Corso stesso.