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Jesi

Jesi, dehors gratuiti fino a fine giugno. Prorogato l’esonero del canone

I locali potranno utilizzare sedie e tavoli all’aperto senza pagare l’occupazione di suolo. Agevolazione che potrebbe essere confermata per il periodo estivo

La protesta di baristi, ristoratori, operatori del settore Horeca in Piazza della Repubblica (immagine di repertorio)

JESI – Sedie, tavoli e ombrelloni fuori dai locali, il canone non si paga fino al 30 giugno. Prorogato dal governo, l’esonero della tassa di occupazione di suolo al fine di sostenere gli operatori di bar e ristoranti che, causa covid, hanno dovuto rinunciare al proprio lavoro. Una misura di sostegno che dovrebbe essere confermata per l’intero periodo estivo.

L’occupazione temporanea di suolo, al momento, non è consentita con orario h24: «È vietato mantenere su spazio pubblico gli elementi impiegati dopo la chiusura del pubblico esercizio, che dovrà avvenire nel rispetto degli orari fissati dalla pubblica autorità». Dal 26 aprile, in zona gialla (e le Marche dovrebbero rientrare nella categoria), sarà infatti possibile pranzare o cenare solo nei luoghi di ristorazione con tavoli all’aperto.

Gli operatori hanno l’obbligo di «mantenere il costante decoro degli arredi degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, con particolare riferimento ai dehors straordinari, anche in connessione alla tutela del patrimonio culturale: è fatto divieto di utilizzare arredi non uniformi tra loro per tipologia, materiali e caratteristiche o recanti spot pubblicitari, inoltre gli stessi non debbono essere collocati sull’area pubblica in maniera disordinata».

A tale proposito, la maggioranza ha già presentato una mozione, da discutere giovedì 29 aprile in aula consiliare, per chiedere l’esonero dal pagamento della tassa di suolo pubblico fino al 31 dicembre 2021. I consiglieri della forze di governo chiedono proprio al Comune, a prescindere dalle decisioni governative, di trovare una modalità che garantisca tale agevolazione fino a fine anno.

Jesiamo, Jesinsieme e Patto x Jesi chiedono, in particolare, «un impegno da parte dell’amministrazione comunale jesina. Si tratterà di valutare l’esonero dal pagamento, per tutto l’anno 2021, della tassa di occupazione suolo pubblico concesso per ampliare, rispetto al periodo precedente la pandemia, il posizionamento di sedie e tavolini per attività come bar, ristoranti e altri locali di somministrazione per supplire, in qualche modo, alle enormi difficoltà del settore, rese ancor più stringenti, ma necessarie, dalle norme adottate a livello nazionale in modo da poterne preservare la sopravvivenza in un momento così difficile. Il tutto con i dovuti passaggi istituzionali e formali necessari».