Jesi, clochard alla stazione. Al via il reinserimento sociale

Un storia a lieto fine, che ha visto collaborare l'assessore Quaglieri, un'assistente sociale dell’Azienda Servizi alla Persona e i due senzatetto. Risiederanno alla Casa delle Genti e potranno seguire un percorso per uscire dalla loro situazione di fragilità

L'assessora ai Servizi sociali del Comune di Jesi Marialuisa Quaglieri e la Polizia locale sul posto

JESI- In giro per la città di giorno, accompagnati con i loro cani, e in tenda al parcheggio della stazione di notte.

Due clochard hanno ricevuto la visita di una pattuglia della polizia locale, coordinata dal comandante Cristian Lupidi, assieme all’assessore ai servizi sociali Marialuisa Quaglieri, questa mattina, 4 settembre.

Assessore, assistente sociale dell’Azienda Servizi alla Persona e i due clochard si sono confrontati per un’ora riguardo la situazione di disagi. Rifiutandosi di andare alla Casa delle Genti – la struttura per senza fissa dimora allestita dal Comune – e diffidenti verso i servizi sociali per precedenti esperienze in altre città e preoccupati di doversi separare dai cani.

«È stata un’azione congiunta – ha sottolineato l’assessore Quaglieri – che ha visto in rete Comune, Asp e Polizia Locale. Ritengo questa sinergia fondamentale per gestire al meglio persone che si trovano in grande difficoltà e per questo ho chiesto che venga definito presto un protocollo scritto con le modalità operative da attuare per affrontare puntualmente tali situazione al fine di fornire una risposta adeguata in termini di integrazione e lotta al disagio».

Infatti, acquisita una maggiore confidenza, è stato coinvolto il personale del canile per dare ospitalità ai due animali ed è stato assicurata ai due proprietari la possibilità di poter prelevare i rispettivi amici a 4 zampe ogni mattina e riaccompagnarli alcune ore dopo per mantenere il giusto legame. I clochard si sono convinti di recarsi alla Casa delle Genti, con l’impegno a seguire un percorso adeguato per toglierli dalla situazione di fragilità.

La Polizia locale – che aveva informato anche il vicino Commissariato, intervenuto sul posto con una propria pattuglia – ha provveduto a contestare ad entrambi la violazione per stazionamento nelle pertinenze della ferrovia impedendone la fruizione dei relativi spazi, così come previsto dal Decreto Minniti.