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Jesi

Jesi, la Costituzione ai diciottenni. Virginia Barchiesi: «Cittadini non del domani ma dell’oggi»

Al Pergolesi l'intervento della diciassettenne Alfiere della Repubblica, nel rivolgersi ai suoi quasi coetanei concittadini. Un centinaio i ragazzi del 2002 presenti in un appuntamento ridotto dalle norme anti-contagio

Virginia Barchiesi, l'intervento al Pergolesi per la consegna della Costituzione ai neo-diciottenni

JESI – «Noi siamo cittadini non del domani ma dell’oggi. Dobbiamo far sentire la nostra voce». Così Virginia Barchiesi, diciassettenne Alfiere della Repubblica, nel rivolgersi al Teatro Pergolesi ai suoi quasi coetanei concittadini, i neo-diciottenni chiamati a ricevere, al compimento della maggiore età, una copia della Costituzione Italiana. Appuntamento tradizionale che non si era potuto svolgere nella data consueta del 2 Giugno scorso, Festa della Repubblica, causa le restrizioni anti-contagio e che il Pergolesi ha accolto stamattina, 19 giugno, in una versione più contenuta e rivista alla luce delle attuali normative.

Al Pergolesi la consegna della Costituzione ai neo-diciottenni

Chiamata ad intervenire dal sindaco Massimo Bacci e dall’assessore alla cultura Luca Butini, Virginia Barchiesi ha ricordato: «I 18 anni segnano per tanti versi il passaggio alla cittadinanza attiva, ad un modo di guardare il mondo che porta a dover vedere i problemi e porsi la questione di come risolverli. Ma ancora prima si può e si deve essere cittadini attivi, costruendo ponti e legami sociali. Facendosi costruttori di comunità. Quanto mi auguro è che, dopo questo cerimonia, l’interlocuzione con le istituzioni continui da parte nostra: dobbiamo portare le nostre aspettative e i nostri desideri nei luoghi in cui vengono prese le decisioni che ci riguardano».

Un centinaio i ragazzi del 2002 presenti al Pergolesi in rappresentanza di tutti i loro coetanei. Nel rispetto delle attuali norme, le copie della Costituzione non sono state consegnate a mano, ma i giovani le hanno trovate già a disposizione ai loro posti (a tutti gli altri saranno spedite per posta). Vi è stata solo la consegna di una copia ad una diciottenne – Agnese- che ha simbolicamente rappresentato tutti.

La Costituzione consegnata ai diciottenni

«Purtroppo – ha detto nel suo intervento il sindaco Massimo Bacci – l’appuntamento di quest’anno non può essere affollato come sempre e non può esserci la stretta di mano con tutti voi. Ma abbiamo voluto comunque recuperare questa occasione, sicuramente fra le più significative nella nostra attività amministrativa. Voi giovani avete mostrato, nel corso del lockdown, una grande consapevolezza. Alla vostra età ci si sente invincibili ma avete avuto modo di constatare come tutte le nostre abitudini possano cambiare all’improvviso e imparato ad apprezzare valori che a volte possono essere dati per scontati. Avete capito il significato di essere liberi, valutato l’importanza di temi come l’ambiente e il volontariato».

Bacci ha inoltre ricordato l’intervento ad analoga cerimonia nel 2017 dell’allora presidente dell’Anpi Carlo Smuraglia – «Disse che se si legge la Costituzione e se ne applicano i valori, si ha una vita costruttiva per sé e per gli altri» – e letto l’articolo 4, «Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società».

Quindi l’intervento di Bruno Dottori, presidente dell’Avis di Jesi, che ha evidenziato l’importanza della donazione: con la maggiore età, matura anche la possibilità di compiere la scelta di donare sangue.