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Jesi

Jesi, si decide sulla fontana dei Leoni: il No al referendum sarà un Sì allo spostamento?

Lunedì 30 novembre l'attesa seduta consiliare. Si discute e si vota la proposta di coinvolgere i cittadini formulata da Pd e Jesi in Comune. La bocciatura potrebbe essere un implicito via libera al trasloco del monumento in piazza della Repubblica

Piazza Federico II, la vista sul complesso San Floriano e sulla fontana dei Leoni

JESI – Sì o no al referendum popolare per lo spostamento della fontana dei Leoni? Sarà il consiglio comunale a decidere. Lunedì 30 novembre, maggioranza e opposizione si esprimeranno sulla proposta formulata da Pd e Jesi in Comune di coinvolgere i cittadini sul lascito testamentario di Cassio Morosetti. La bocciatura dell’istanza equivarrà, molto probabilmente, a un via libera al trasloco del monumento da piazza Federico II a piazza della Repubblica.

«Vuoi tuè il quesito referendario propostoche il Comune di Jesi, in adempimento da quanto previsto nel testamento del signor Cassio Morosetti, proceda allo spostamento della fontana con i leoni e l’obelisco da Piazza Federico II a Piazza della Repubblica, lasciandola lì per sempre?». Saranno, appunto, i consiglieri comunali ad esprimersi. La maggioranza dovrebbe avere i voti per respingere l’istanza, ma non si escludono alcune astensioni. Probabilmente, la bocciatura del referendum rappresenterà, seppur implicitamente, un sì allo spostamento del monumento. Le ultime volontà di Morosetti sono anche particolarmente stringenti: l’acqua della fontana deve sgorgare in piazza della Repubblica entro luglio 2021, pena la perdita dei 2 milioni di euro in favore di tre associazioni di beneficenza.

L’amministrazione è favorevole all’accoglimento del lascito testamentario di 2 milioni di euro. «L’opportunità che ci si presenta grazie al lascito Morosetti – ha detto Bacci – è quella di poter riqualificare anche quella piazza, restituendole una funzione più vicina alla concezione originale. Come ben sa la scadenza temporale prevista dal mecenate ed umorista Morosetti ci impone celerità nelle decisioni, ma ciò di certo non avverrà a scapito della condivisione con i nostri concittadini di ulteriori pareri esperti che verranno acquisiti. Certo del contributo che un’associazione quale Italia Nostra saprà portare sul tema affinché valutazioni e decisioni siano improntate al bene della città e non alla disputa politica».