Jesi, consiglio comunale da 38mila euro annui

A tanto ammonta il costo complessivo di funzionamento del civico consesso, sommando i gettoni di presenza percepiti dai consiglieri e il compenso del presidente Daniele Massaccesi, colui che ha reso noti tutti i numeri

Il consiglio comunale di Jesi

JESI – Gettoni di presenza dei consiglieri comunali e compenso del presidente Daniele Massaccesi richiedono circa 38 mila euro annui lordi. A rendere noti i numeri è stato proprio Massaccesi, annunciando anche la costituzione di un gruppo di lavoro per l’aggiornamento dello Statuto e del Regolamento dell’aula consiliare, così da renderli coerenti alle nuove disposizioni di legge e ad eventuali fattispecie che nel frattempo sono mutate.

A farne parte, i capigruppo delle otto liste presenti in Consiglio comunale, unitamente a tre persone esterne indicate dal presidente: si tratta di Paolo Cingolani (già presidente del Consiglio Comunale), Matteo Marasca (già consigliere comunale e capogruppo) e Rolando Roncarelli (già assessore alla partecipazione). Con loro sono invitati alle riunioni del gruppo di lavoro l’assessore alla partecipazione Paola Lenti ed il segretario generale Luigi Albano. A coordinare il tavolo è il consigliere Tommaso Cioncolini.

Il gruppo di lavoro ha tre mesi di tempo per presentare proposte, idee e suggerimenti al presidente e al vicepresidente del Consiglio comunale che poi comunicheranno il documento predisposto al presidente della competente Commissione per il necessario iter procedurale.

Ed a proposito di Consiglio comunale, il presidente Daniele Massaccesi ha reso noto l’attività svolta nel corso del 2017. Le sedute sono state 12 – distribuite tra 5 della precedente legislatura e 7 della nuova – precedute da 47 riunioni di Commissioni singole o congiunte (23 relative a prima del rinnovo del Consiglio e 24 successive). Le interpellanze sono state 28 (di cui 20 nella nuova legislatura), le interrogazioni 6 (tutte da giugno in poi), le mozioni 25 (di cui 15 presentate dai nuovi consiglieri). Il valore complessivo dei gettoni di presenza dei consiglieri nel 2017 – pari a 30,74 euro lordi per ogni seduta di Consiglio o commissione, equivalenti a 23,63 euro netti – è stato di circa 23 mila euro. L’indennità mensile del presidente è pari a 1.324,12 euro lordi, equivalenti a 1.027,00 netti.

Meno di 3mila euro lordi  al mese (circa 2mila netti). È quanto percepisce il sindaco Massimo Bacci per amministrare una città di quarantamila abitanti. Indennità molto più limitate per gli assessori. Gli unici che percepiscono lo stipendio pieno di 1.300 euro lordi mensili, vale a dire circa 900 euro netti, sono i liberi professionisti Ugo Coltorti, Marisa Campanelli e il pensionato Roberto Renzi. Il vicesindaco Luca Butini, per la sua qualifica, guadagna 800 euro lordi al mese, mentre i suoi colleghi Cinzia Napolitano, Marialuisa Quaglieri e Paola Lenti – che come lui hanno un contratto di lavoro dipendente nelle rispettive aziende – percepiscono attorno ai 600 euro lordi.