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Jesi

Jesi, confronto acceso in aula sul futuro di Villa Borgognoni

Bocciata la mozione dell'opposizione. La maggioranza ha proposto e approvato una risoluzione in cui si auspica la ripresa dell'attività di ostello al netto della sua fattibilità

consiglio comunale jesi
Bocciata la mozione su Villa Borgognoni presentata dalla minoranza

JESI – Un nutrito gruppo di cittadini ha seguito questa mattina (24 luglio) la seduta del consiglio comunale in cui si è discusso del futuro di Villa Borgognoni, con la mozione presentata dalle consigliere Agnese Santarelli per Jesi in Comune – Laboratorio Sinistra e da Emanuela Marguccio del Partito Democratico per la riconferma della funzione di ostello dell’immobile di via Crivelli (leggi l’articolo).

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Partecipato il consiglio comunale su Villa Borgognoni

La mozione è stata bocciata in consiglio con 17 voti contrari, un astenuto e sei voti favorevoli. «La Casa di Riposo è tra gli interventi più importanti per la città – ha precisato l’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzi – Far diventare Villa Borgognoni una struttura ricettiva, è un percorso lungo». Differente la posizione della Marguccio: «La Villa non va vista solo in termini di spesa ma anche di possibilità. Iniziamo a reperire risorse, è assurdo non concedere nemmeno il giardino alle associazioni per portare avanti l’attività». Applausi da parte dei presenti per gli esponenti della minoranza che all’unisono hanno evidenziato l’importanza «di avere una visione futura di questo spazio». «Quanto dureranno i lavori? Gli uffici devono stare per forza accanto alla casa di riposo? – ha chiesto la consigliera Santarelli, lamentando scarsa chiarezza da parte della maggioranza – Staremo a vedere se al termine dei lavori alla casa di riposo torneranno anche gli uffici dell’Asp o solo quelli del ricovero. La scelta è stata fatta in concerto con l’Asp o solo dall’Asp – e ancora – A livello mondiale strutture culturali e ricettive come dovrebbe essere Villa Borgognoni muovono miliardi di dollari all’anno, il momento di intervenire è adesso».

I consiglieri Matteo Baleani, Marco Giampaoletti e Giancarlo Catani hanno sottolineato l’urgenza della casa di riposo e la “fallimentare” gestione della struttura come ostello. Pronta la risposta dall’opposizione: «La Villa era di proprietà della società di cartolarizzazione Progetto Jesi che doveva venderla, impossibile pensare di fare attività ricettiva e fare programmazione in quelle condizioni». «Siamo al ventesimo anno di deroga per la casa di risposo, le associazioni sapevano che dovevano lasciare Villa Borgognoni» le parole del sindaco Massimo Bacci. «Se si tratta di spazi per le associazioni, si può pensare a stringersi in po’ nell’attuale collocazione del Tnt» la proposta di Giampaoletti.

consiglio comunale jesiApprovata invece la risoluzione, proposta dalla maggioranza, che impegna l’amministrazione a rispettare le linee del programma di mandato 2017/2020 «a proseguire il percorso, ampio, partecipato e costruttivo, che porti alla ripresa dell’attività di ospitalità (ostello) a Villa Borgononi. Ciò non potrà essere disgiunto da un’analisi di fattibilità tecnico-amministrativa e finanziaria della funzione e della struttura». Contraria l’opposizione: Osvaldo Pirani, Pd, l’ha definita «una foglia di fico».