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Jesi

Da Jesi l’appello della Cna all’accesso al credito per le imprese

Incontro organizzato dall'associazione di categoria degli artigiani per fare il punto su banche, aziende e politiche. Tra i presenti, l'assessore regionale Manuela Bora, il presidente Confidi Uni.co., Maurizio Paradisi e il sindaco Bacci

Un momento dell'incontro organizzato a Jesi dalla Cna

JESI – Accesso al credito per le imprese del terriorio e sorveglianza speciale sulle dinamiche bancarie che coinvolgono Ubi Banca e Intesa San Paolo. Questi i temi principali trattati nel corso del convegno che si svolto di recente a Jesi, a Palazzo Bisaccioni, e organizzato dalla Cna Marche. Tra i presenti il presidente Gino Sabatini dell’associazione di categoria, l’assessora regionale Manuela Bora, il sindaco Massimo Bacci.

Gli onori di casa, affidati al presidente della Cna di Ancona e del Confidi Uni.co., Maurizio Paradisi, hanno introdotto la serata ponendo l’accento sulla necessità di fare squadra per costruire un contesto favorevole allo sviluppo e al consolidamento del tessuto imprenditoriale locale, «che non può privarsi di una visione lungimirante in chiave strategica della politica creditizia, in grado di intercettare nuovi investimenti a condizioni chiare e sostenibili, alimentate da scelte amministrative convinte e condivise».

  Ad ampliare il quadro di riferimento normativo e organizzativo del credito bancario, anche in relazione all’ambito di operatività delle strutture di emanazione associativa, volte ad assistere e supportare le imprese del territorio, come richiamato dal direttore del Confidi Uni.co., Paolo Mariani, è stata l’onorevole Sara Moretto. Moretto infatti nel suo emendamento pro-Confidi ha posto al centro della discussione parlamentare la necessità di dirottare in maniera concreta e continuativa risorse pubbliche a favore dell’operatività tradizionale, ovvero per sostenere l’erogazione della garanzia prestata alle attività e soprattutto finalizzate ad ampliare gli strumenti e i prodotti finanziari a beneficio delle imprese, in primis il credito diretto. 

Su questo punto è poi intervenuta l’assessore regionale uscente Manuela Bora, che ha ricordato come la Regione abbia concordato attraverso la Legge 13, la richiesta della Cna e del Confidi Uni.co. a dirottare 14 milioni nella fase del covid, per dare nuovo ossigeno alle imprese in difficoltà attivando tutti i canali disponibili e sfruttando tutti i moltiplicatori possibili.

La stessa Cna ha colto l’occasione per mettere a disposizione dei propri associati il punto di vista di uno dei quattro candidati alle prossime elezioni regionali, Francesco Acquaroli, attuale deputato in quota a Fratelli d’Italia. Acquaroli ha espresso apprezzamento per il contenuto e il taglio dell’evento, ritornando più volte sulla ferma volontà di condividere con il sistema della rappresentanza socio-economica ogni decisione che la futura amministrazione regionale sarà chiamata a compiere, nel caso in cui gli elettori decidessero di sostenere la sua candidatura. 

Infine il responsabile per le politiche industriali della Cna Nazionale, Mario Pagani, ha rimarcato come l’associazione, che più di altre continua a credere ed investire nel mondo dei Confidi, intende «spronare e assistere senza sosta l’azione politica dei parlamentari che hanno a cuore le piccole realtà imprenditoriali».