Jesi città Regia?

L'imprenditore Gennaro Pieralisi, ideatore e promotore del museo multimediale dedicato a Federico II che sorgerà a Jesi, ha lanciato la proposta all'amministrazione comunale. Che l'ha recepita e vuole giocarsela al meglio

Piazza Federico II a Jesi con il Duomo sullo sfondo

JESI – La proposta arriva dall’imprenditore Gennaro Pieralisi: «Perché non associare a Jesi il titolo di “Città Regia”?». A recepirla è l’amministrazione comunale, alla vigilia dell’apertura dell’innovativo museo multimediale dedicato a Federico II, in programma per il mese di maggio. Lo ricorda il sindaco Massimo Bacci sulla propria pagina Facebook.

«Jesi potrà presto disporre di un innovativo museo multimediale dedicato a Federico II. L’inaugurazione è programmata per maggio – si legge nel post -. Un nuovo punto di riferimento culturale in grado di proiettare la nostra città nel futuro, che vedrà la luce a palazzo Ghislieri, nella piazza intitolata all’imperatore svevo, grazie innanzitutto alla Fondazione Marche dell’imprenditore Francesco Merloni e alla Fondazione Federico II Stupor Mundi, presieduta dall’ideatore e promotore del progetto, l’ingegnere Gennaro Pieralisi. È stato proprio l’imprenditore jesino a proporre all’Amministrazione comunale di associare al nome di Jesi il titolo di “Città Regia” che, se contestualizzato dal punto di vista turistico e ben articolato in termini di marketing, potrebbe fungere da volano per attrarre ulteriori visitatori, creando un importante strumento di valorizzazione delle eccellenze territoriali. Ne stiamo valutando le potenzialità e, nel contempo, le modalità per promuovere nel migliore dei modi il legame indissolubile della città con il “suo” Stupor Mundi».

Per la realizzazione dell’ambizioso contenitore culturale, la Fondazione Marche ha stanziato 1,5 milioni di euro, il più grande investimento privato nelle Marche in cultura. Le restanti risorse, essendo necessari oltre 2 milioni di euro, saranno garantite dall’ingegner Pieralisi con la sua Fondazione Federico II Stupor Mundi, dalla regione (100 mila euro, che potrebbero aumentare), dal Comune (36 mila euro), con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, proprietaria di palazzo Ghislieri per il quale chiederà un canone d’affitto agevolato. Ottocentoventitré anni dopo, lo Stupor Mundi si materializzerà  di nuovo nella sua città natale, ma fra schermi giganti, installazioni multimediali, collezioni tecnologiche ed attrazioni polisensoriali.