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Jesi

Lo sport che include, 350 mila euro dall’Europa a Jesi

Integrazione fra normodotati e persone con disabilità partendo dalla scherma: il progetto del Comune ottiene i fondi Erasmus + e mette la patria del Club più titolato al mondo al centro di iniziative che, da gennaio a settembre 2018, coinvolgeranno l'Italia e altri 11 Paesi

Foto di gruppo con campionesse al PalaTriccoli per il progetto di promozione dello sport come strumento di inclusione.

JESI – «Una bellissima notizia: il progetto del Comune di Jesi per l’integrazione delle persone con disabilità attraverso la scherma è stato selezionato tra i migliori 10 in assoluto all’interno del programma europeo Erasmus+, tra gli oltre 200 presentati, e ammesso ad un finanziamento di oltre 350 mila euro». Così il sindaco Massimo Bacci esprime soddifazione per il successo nel percorso che il prossimo anno porterà Jesi a essere capofila e sede del progetto “EU.GIF – European Games of Integrated Fencing”: da gennaio a settembre del 2018 saranno coinvolti cinque partner tecnici (Fis, Anffas, Cip, Coni, Uisp), 14 federazioni fra olimpiche e paralimpiche e 12 Paesi (oltre all’Italia, Lituania, Ungheria, Danimarca, Estonia, Svezia, Portogallo, Inghilterra, Slovenia, Grecia, Germania, Bulgaria) per uno sport aperto a tutti e strumento di inclusione e integrazione fra normodotati e persone con disabilità.

«Dal prossimo anno – spiega Bacci – saranno calendarizzati a Jesi appuntamenti, convegni, eventi e manifestazioni con la partecipazione di atleti di tutti i Paesi europei (normodotati e non), di tecnici e esperti in materia di sport e disabilità, ponendo la nostra città come vetrina e modello a livello continentale. Grazie a Eurocube di Marco Cardinaletti per il supporto al progetto, alla Federscherma, al Coni, al Comitato Paralimpico, al’Anffas e alla Uisp partner tecnici del progetto, alle Federazioni di Scherma di altrettanti Paesi europei che hanno aderito con entusiasmo e ovviamente alle nostre splendide campionesse (Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Elisa Di Francisca, Annalisa Coltorti) che ci hanno sostenuto fin dall’inizio di questo cammino. Una iniziativa importante per abbattere le barriere culturali e che si affianca egregiamente al percorso avviato dal Comune per intervenire con efficacia anche sulle barriere architettoniche in città. Per una Jesi sempre più città dello sport e dell’inclusione».

Il progetto culminerà a settembre del prossimo anno, in occasione della Notte Azzurra cittadina e della settimana europea dello sport, in un torneo internazionale di scherma, con la partecipazione di squadre composte da atleti normodotati e con disabilità, che porterà a Jesi circa 250 fra soggetti in gara e tecnici.

La novità è stata presentata al PalaTriccoli, dove è in corso di svolgimento il quinto camp internazionale di scherma organizzato da Esitur: 130 partecipanti da 28 Paesi e cinque continenti, seguiti fra gli altri da Valentina Vezzali, Giovanna Trillini, Annalisa Coltorti, i fratelli Daniele e Enrico Garozzo, Alice Volpi, Valerio Aspromonte e gli emergenti Elena Tangherlini e Tommaso Marini. Sottolinea l’onorevole e campionessa Valentina Vezzali: «La Federscherma da diversi anni è all’avanguardia sul fronte dell’integrazione delle persone con disabilità. Eppure c’è ancora tantissimo da fare in una Italia in cui si stenta a capire l’importanza fondamentale che lo sport può avere per la crescita del sistema paese». Plaudono all’iniziativa Tarcisio Pacetti per il Comitato paralimpico, Marco Porcarelli in rappresentanza del Coni e per l’Anfass Mario Sperandini, mentre l’assessore a sport e turismo Ugo Coltorti ricorda la valenza anche per l’attrattività della città di Jesi del progetto.