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Jesi

Jesi, fra cinema da salvare e schermi estivi da attivare

L'opposizione accende i riflettori sulle proiezioni cinematografiche. Forza Italia chiede di scongiurare la chiusura della multisala, Jesi in Comune di promuovere film sotto le stelle

Immagine di repertorio

JESI – Due mozioni per accendere i riflettori sul cinema in città. Entrambe provenienti dall’opposizione, da discutere e mettere al voto venerdì 26 giugno in consiglio comunale. Silvia Gregori di Forza Italia chiede di scongiurare la chiusura della multisala Giometti, mentre Jesi in Comune sollecita l’allestimento di uno schermo all’aperto per la stagione estiva. Confermato intanto il drive-in nel parcheggio del Paradise di Monsano.

Alle luce delle problematiche evidenziate dalla famiglia Giometti, l’esponente forzista vuole impegnare «sindaco e amministrazione a sottoporre alla Regione Marche la vicenda per gli opportuni approfondimenti normativi che sappiano garantire l’esercizio d’impresa, i livelli occupazionali e la continuità del settore dell’intrattenimento e della cultura jesina». «Sarebbe importante verificare – sostiene Gregori – se vi sono le necessarie garanzie per le negative ricadute occupazionali, se vi sono risorse stanziate dal Governo Nazionale o dalla Regione Marche a favore dei soggetti conduttori di multisale cinematografiche per far fronte alla chiusura forzata degli ultimi mesi e se vi sono, sul mercato, altri Soggetti gestori interessati alla Multisala di Jesi in modo da garantire la continuità del servizio di intrattenimento e scongiurare l’ulteriore desertificazione del tessuto culturale del territorio già pesantemente colpito dai recenti eventi».

Con la mozione presentata, invece, Jesi in Comune vorrebbe impegnare sindaco e giunta «a promuovere in vista della stagione estiva l’allestimento di un’arena per proiezioni cinematografiche e spettacoli all’aperto, assicurando un contributo economico e logistico nella predisposizione del cartellone e nella realizzazione delle iniziative che verranno programmate». L’assessore alla cultura Luca Butini aveva assicurato il suo impegno in merito, ma per il momento nulla è stato formalizzato, se non la polemica accesa da alcuni cittadini che non sono stati incontrati per discutere concretamente l’idea. «La disponibilità di un “teatro” in regola con le prescrizioni vigenti – evidenzia il movimento di minoranza – potrebbe essere anche l’occasione per incentivare la ripresa di alcune attività già programmate dagli operatori del settore culturale, delle arti e dello spettacolo, fortemente penalizzato dall’annullamento della stagione in corso».