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Jesi

Cavalcavia del viale, la priorità c’è ma non i soldi

L'amministrazione sta cercando di individuare le risorse, anche intercettandole da enti sovralocali, per la manutenzione straordinaria del viadotto di via Gramsci

Viale della Vittoria e il cavalcavia

JESI – Servono oltre 500 mila euro per la sistemazione del cavalcavia di viale della Vittoria. Soldi che, al momento, non ci sono. L’infrastruttura necessita infatti di un consolidamento, confermato dalle indagini effettuate dai tecnici. I sondaggi portati a termine su via Gramsci hanno evidenziato effettivamente l’esigenza di «interventi di manutenzione tesi ad allontanare le acque dalla struttura portante, nonché azioni di rinforzo della struttura orizzontale per l’adeguamento alle norme. Solo interventi manutentivi, invece, per i sostegni verticali».

Negli anni passati infatti, dopo la caduta di pezzi di intonaco dal solaio sottostante le arcate e la conseguente installazione di reti di protezione, l’amministrazione ha deciso in via precauzionale di approfondire la situazione.

«La struttura portante del ponte – si legge nella relazione tecnica – è difforme da quanto inizialmente ipotizzato ed occultata alla vista da soffittature voltate in avanzato stato di degrado, che hanno impedito il prosieguo delle indagini. Sono state inoltre riscontrate problematiche diffuse di infiltrazioni e percolazioni di acque meteoriche, presenti anche negli strati di finitura sottostanti la pavimentazione stradale e sovrastanti la struttura orizzontale portante. Sulla campata centrale  sono state eseguite prove complementari all’estradosso: sia le soffittature voltate di intradosso indagate che la campata centrale sono risultate in forte stato di degrado. In particolare le soffittature relative alle campate laterali, a causa delle semplici vibrazioni indotte dagli strumenti impiegati, hanno manifestato varie cadute localizzate di intonaco dall’intradosso, anche in lontananza dal punto di esecuzione della prova, a testimonianza e riprova del pessimo stato di conservazione per forti infiltrazioni d’acqua nelle soffittature stesse».

Nel piano delle opere pubbliche sono stati previsti 150 mila euro, che non saranno comunque sufficienti. Ci si appellerà pertanto alla regione, sperando che il governo, anche alla luce di quanto accaduto a Genova, possa stanziare risorse adeguate.