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Jesi, caso Tesei: scuse e fiducia dal sindaco in consiglio. Scontro Europa Verde, Montesi: «Avanti col programma»

La discussione dopo il vespaio suscitato dalle esternazioni social dell'assessore. I commissari del partito ambientalista attaccano: «Fuori lui e il consigliere Montesi» ma il gruppo jesino è con loro: «Smentiamo»

La presentazione della lista Jesi Respira nel 2022

JESI – Le scuse dell’assessore Alessandro Tesei per toni e termini utilizzati nel post social che aveva suscitato un vespaio e la fiducia nei suoi confronti riconfermata dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo: «Gode di tutta la fiducia dell’amministrazione comunale, sta lavorando bene». Così ieri in Consiglio comunale, dove il tema della richiesta presa di distanze dalle esternazioni social dell’assessore era stato portato all’attenzione dall’opposizione civica.

Alessandro Tesei in primo piano

Intanto intorno allo stesso Tesei e al consigliere comunale Luciano Montesi, entrambi espressione in Giunta e nella maggioranza della lista Jesi Respira che, nella coalizione di centrosinistra che ha sostenuto e sostiene l’amministrazione Fiordelmondo, aveva riunito Europa Verde e Movimento 5 Stelle, c’è anche un caso politico. Aperto su sponda Europa Verde.

Europa Verde: «Fuori Tesei e Montesi»

Ad aprire le danze Caterina Di Bitonto, consigliera federale nazionale, e Pierfrancesco Corvino, Co- portavoce della provincia di Ancona, «commissari straordinari della sede locale di Jesi – spiegano – nominati lo scorso dicembre 2023 dall’ Esecutivo regionale di Europa Verde/ Verdi Marche». Entrambi «comunicano che in seguito al commissariamento della sede locale di Jesi dovuto alla mancanza di rapporti tra eletti e base locale è giunto il momento di agire nei confronti dell’Assessore Alessandro Tesei e del consigliere Luciano Montesi. Il partito contesta all’Assessore Alessandro Tesei e al consigliere di maggioranza Luciano Montesi il non essersi impegnati in oltre due anni dalle elezioni a favore del programma e delle proposte ecologiste, alla totale assenza di dialogo, all’azione politica personalistica e il mancato adempimento delle norme statutarie, e venendo meno agli impegni siglati con gli elettori della lista Jesi Respira composta da Verdi e Movimento 5 Stelle. Umanamente siamo dispiaciuti e amareggiati, avendoli candidati e sostenuti elettoralmente, ma politicamente l’atto è dovuto e necessario». Per Di Bitonto e Corvino: «Il partito dissente dalle numerose e inadeguate asserzioni pubbliche fatte da Tesei, non opportune per chi riveste un ruolo istituzionale. Segno che l’inesperienza fa da padrona, ledendo l’etica e il rispetto che invece dovrebbero contraddistinguere un buon amministratore. Infine, in considerazione che Tesei e Montesi per loro scelta non hanno rinnovato la propria adesione ad Europa Verde per il 2024 non sono più appartenenti ad Europa Verde pertanto non ci rappresentano in alcun modo. Nei prossimi giorni chiederemo al Sindaco Lorenzo Fiordelmondo un incontro in merito queste questioni. Intanto si lavora per mettere al centro del dibattito politico locale un nuovo organo direttivo che possa agire con azioni e impegni politici volti al bene della comunità e della città».

Europa Verde, il gruppo jesino: «Smentiamo»

A rispondere però è un gruppo di rappresentanti o ex Europa Verde e della lista Jesi Respira in città. «Smentiamo» firmano Stefania Priori (co-portavoce provinciale Ancona EV ed ex componente il Direttivo cittadino) Andrea Laudazi (componente il Direttivo provinciale Ancona EV ed ex componente il Direttivo cittadino) Francesco Coppari (ex componente il Direttivo cittadino) Giampiero Carducci (iscritto EV Jesi) Flora Di Pietropaolo (ex candidata lista Jesi Respira) Laura Luzi (ex candidata lista Jesi Respira) Alessandro Gabrielloni (ex candidato lista Jesi Respira). Nel dettaglio: «Apprendiamo ora la notizia del commissariamento. Già le modalità (soltanto a mezzo stampa, anziché direttamente) e le tempistiche (soltanto in questi giorni, anziché nell’immediatezza del provvedimento) con cui abbiamo appreso la notizia, non sono sicuramente consone, tenuto conto del fatto che della decisione non è stata neanche informata la co-portavoce provinciale Stefania Priori, così come nessuno degli ex componenti il Direttivo comunale del Partito. Ma ciò che ci stupisce e ci rammarica maggiormente è la motivazione che ne è stata fornita, che ci sembra nient’altro che un attacco personale, grave e gratuito, nei confronti dell’Assessore Alessandro Tesei e del Consigliere Comunale Luciano Montesi».

Proseguono: «In particolare, appare decisamente fuori luogo l’addebito (citando testualmente il passaggio) di una “mancanza di rapporti tra eletti e base locale”, dal momento che siamo sempre in contatto con Tesei e con Montesi ed opportunamente aggiornati sulla loro attività. Allo stesso tempo è mancato da sempre il rapporto tra Jesi e gli apparati sovracomunali che non ci hanno mai nemmeno risposto ad una email. Da questo punto di vista, cioè da quello dei contenuti, appare fuori luogo anche la contestazione di “non essersi impegnati in oltre due anni dalle elezioni a favore del programma e delle proposte ecologiste”: fermo restando che, per riscontrare la gratuità della contestazione, basterebbe ricordare che, tra la data dell’insediamento di Tesei e Montesi ed il momento della decisione di commissariamento non sono trascorsi “oltre due anni”, bensì meno di un anno e mezzo, comunque confermiamo che entrambi stanno portando avanti la loro attività assolutamente in linea con il programma di coalizione, in particolare in merito alle proposte ecologiste, come dimostrano, tra le altre, l’ottima iniziativa dello scorso anno tesa a favorire la presenza degli insetti impollinatori nei parchi pubblici cittadini e quella della definizione del Protocollo sul Cineturismo. Ed il fatto che si tratti di un attacco personale lo ravvisiamo anche nell’asserzione che Tesei e Montesi “non sono più appartenenti ad Europa Verde” perché “per loro scelta non hanno rinnovato la propria adesione ad Europa Verde per il 2024”: infatti, posto che, come recita testualmente l’art.5 delle Norme Regolamentari sulle Adesioni, “la campagna annuale di adesione ai Verdi si apre il 1° gennaio e termina il 30 novembre di ogni anno”, ci chiediamo se ci troviamo di fronte ad un processo alle supposte intenzioni… oppure a cosa altro? In conclusione, rinnoviamo assolutamente la nostra fiducia a Tesei e Montesi, nella convinzione della bontà del loro operato, pienamente in linea con il programma elettorale, e nell’ottica di un auspicabile consolidamento del gruppo jesino di Europa Verde».

Luciano Montesi: «Porterò avanti il mio programma elettorale, rispettando il voto dei cittadini»

Luciano Montesi

È poi il consigliere comunale Luciano Montesi a specificare: «Mi trovo costretto, mio malgrado, a distrarmi dall’attività ordinaria per effettuare alcune dovute precisazioni, per una mera questione non di polemica ma di chiarezza. È un fatto oggettivo che, sin dall’epoca della campagna elettorale, il partito ha imposto al suo interno figure non del territorio, con il solo intento di utilizzarli come “guardiani” dei propri interessi. Figure che, nel corso del tempo, pur ricoprendo incarichi a più livelli all’interno di Europa Verde, si sono dimostrate così poco corrette da arrivare a screditare pubblicamente sia i loro rappresentanti regolarmente eletti, sia l’amministrazione comunale espressione anche del loro schieramento. Nel frattempo, con un atteggiamento di totale indifferenza rispetto alle istanze del gruppo locale, hanno creato le condizioni per decretare la fine dell’esperienza politica del gruppo jesino, decidendo per un commissariamento quasi inconcepibile dopo un anno e mezzo di stallo.

Il fatto che i commissari di Jesi non siano nostri concittadini (uno è di Ancona e l’altro di Sassoferrato) è la fotografia plastica di una gestione del tutto opaca ed arbitraria degli organi sovracomunali. Europa Verde è ad oggi una realtà politica con enormi problemi, soprattutto legati ad una gestione personalistica, quasi da prima Repubblica, come evidenziato anche dalle parole dell’Onorevole Eleonora Evi, costretta ad uscirne sbattendo la porta. Tutto ciò detto ritengo i rilievi rivolti alla mia persona del tutto capziosi, archiviabili alla voce delle ripicche personali e per questo indicativi della qualità politica e dello spessore personale di chi, con cattivo gusto, li ha mossi. Un partito così gestito non può che produrre, come sta accadendo, una caduta di consensi e di elettori, pur in un periodo storico in cui i temi ambientalisti potrebbero rappresentare, se ben analizzati e gestiti, un collettore adeguato di idee e di partecipazione. Dopo aver lottato inutilmente per un anno e mezzo all’interno del partito, ho quindi deciso di non rinnovare la mia adesione ad Europa Verde, ma questo non significa che non porterò avanti il mio programma elettorale, rispettando il voto dei cittadini e di tutti coloro che ci hanno dato fiducia. Farò però le dovute considerazioni su quale terreno collocarmi per proseguire in questa esperienza politica arricchente che i voti e la fiducia degli elettori mi hanno consentito di vivere e portare avanti».

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