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Jesi, Casa di riposo riaperta alle visite con una vetrata anti-Covid

«I parenti degli anziani ospiti- comunica l’Asp- potranno raggiungere le rispettive strutture, permettendo di scambiarsi visivamente un sorriso ed un saluto». Lo stesso a Cingoli, Apiro, Staffolo

JESI – La possibilità, finalmente, di rivedersi faccia a faccia, anche se separati da un vetro nel rispetto delle normative anti Covid. Presidente e direttore dell’Asp Ambito 9, Matteo Marasca e Franco Pesaresi, lo avevano anticipato nel presentare il bilancio dell’attività svolta per fronteggiare la pandemia: da questa settimana, nelle quattro residenze per anziani gestite dall’Azienda Servizi alla Persona a Jesi, Apiro, Cingoli e Staffolo, familiari e ospiti possono tornare a incontrarsi, sia pur a distanza, senza più affidarsi alle sole telefonate o videochiamate.

«I parenti degli anziani ospiti- comunica l’Asp- potranno raggiungere le rispettive strutture, permettendo di scambiarsi visivamente un sorriso ed un saluto. Nelle quattro case di riposo vi sono complessivamente quasi 200 anziani che da mesi, per ovvie ragioni sanitarie, sono stati impossibilitati a ricevere visite, trovando comunque nell’umanità e nella professionalità degli operatori un punto di riferimento importante che li ha accompagnati fino ad oggi».

Spiega Pesaresi: «Ho seguito un paio di incontri e posso testimoniare che sono ricchi di grande emozione, fortemente sentiti dagli anziani».

Un tema, quello del ripristino delle visite, che sarà affrontato anche nel prossimo Consiglio del 28 dicembre, con una interrogazione in merito presentata da Samuele Animali (Jesi in Comune) che ricorda: «Anche l’isolamento fa ammalare e non devono esserci contraddizioni tra prevenzione del contagio e mantenimento degli affetti e delle relazioni. Le recenti disposizioni del Ministero della Salute (30 Novembre) ribadiscono la necessità di assicurare le visite da parte dei parenti, poiché l’isolamento sociale e la solitudine rappresentano motivo di sofferenza e importanti fattori di rischio nella popolazione anziana per la sopravvivenza e lo stato di salute fisica e mentale, in particolare per depressione, ansia e decadimento cognitivo/demenza».

Lo staff dell’Asp Ambito 9

A tal proposito, l’Asp dice: «Essere riusciti a dotare tutte le nostre strutture di una simile possibilità è stato ovviamente impegnativo, specialmente sotto il profilo organizzativo e logistico, ma è stata una precisa scelta nella consapevolezza del positivo riscontro psicologico che tale opportunità offriva agli anziani ospiti, ma anche ai rispettivi familiari. Tanto più importante lo è stato a ridosso delle festività natalizie che da sempre rappresentano un momento di comunione e condivisione in ambito familiare».

Nella Casa di Riposo di Jesi sono scesi a 5 i casi di positività al Covid riscontrati fra gli ospiti, rispetto ai 25 registrati all’inizio di questa seconda ondata di pandemia che ha purtroppo visto anche due decessi di persone positive al virus nella struttura di via Gramsci, “risparmiata” nel corso della prima ondata. Sempre in autunno, nessun positivo nelle residenze per anziani Apiro, Staffolo e Cingoli, dove però fu drammatico il bilancio di marzo con il contagio di quasi tutti gli ospiti e gli operatori e la trasformazione della casa di riposo in struttura Covid, con intervento di medici e personale della Marina Militare.

Nella sua interrogazione, il consigliere Animali amplia lo sguardo: «Risulta che presso la casa di riposo di Jesi si sia costituito un comitato parenti particolarmente attivo su tale questione. Sembra inevitabile che i contagi registrati presso le strutture siano arrivati dal personale, che potrebbe non aver adottato procedure non corrette ovvero ha pochi presidi o non li usa in maniera corretta, e non dai parenti, che non hanno accesso. Sarebbe auspicabile che le strutture per anziani si organizzino per assicurare visite in sicurezza. Le questioni messe in evidenza riguardano anche i centri diurni in quanto non è chiaro se venga effettuato, come stabilito dalla dgr 600/2020, uno screening periodico con cadenza almeno mensile».