Jesi: camera mortuaria senza personale, il “J’accuse” dell’assessore Marialuisa Quaglieri

L'esponente della giunta Bacci ha stigmatizzato l'atteggiamento dell'azienda sanitaria regionale, invocando risposte alle preoccupazioni delle persone e relative soluzioni

L'assessore ai servizi sociali, Maria Luisa Quaglieri

JESI – Camera mortuaria carente di personale, l’assessore ai servizi sociali, Marialuisa Quaglieri attacca l’Asur Marche. L’occasione le è stata “fornita” dalla mozione presentata in consiglio comunale da Silvia Gregori di Forza Italia, che ha chiesto al Comune di sollecitare l’azienda sanitaria regionale a risolvere la problematica.

«È assurdo che le famiglie si debbano autogestire per aprire e chiudere la camera mortuaria a causa dell’assenza di personale – tuona l’assessore Quaglieri -, come sono assurde tante altre criticità della sanità territoriale che ancora permangono, nonostante le segnalazioni. Ci troviamo sempre a fare la “lista della spesa” delle cose che non vanno. Diventa quasi imbarazzante farsi carico di qualcosa su cui non abbiamo voce in capitolo. Le persone, i pazienti in particolare, hanno bisogno di risposte. Ci deve essere una risposta».

L’assessore Quaglieri ha ricordato di aver proposto una commissione ad hoc sulle problematiche dell’ospedale Carlo Urbani, «ma ad oggi il dottor Guidi, direttore di Area Vasta 2, non ha dato la propria disponibilità».

«L’amministrazione di Jesi – ha spiegato la consigliera Gregori, che si è vista approvare la sua mozione – è già pienamente a conoscenza delle criticità che hanno investito l’ospedale Carlo Urbani circa la gestione della camera mortuaria, dotata al momento di due sole figure professionali che non possono garantirne l’apertura e la chiusura nelle ore serali e nel fine settimana. La questione è stata sollevata dalle famiglie dei defunti, dal momento che gli stessi erano stati costretti, in proprio, ad improvvisarsi custodi, occupandosi della consegna delle chiavi della camera mortuaria in un momento così delicato e doloroso».

«Anche in questo caso – commenta Lindita Elezi, consigliera comunale di Patto x Jesi -, l’Asur, competente in materia, non ha fornito ancora le risposte richieste, che deve darci e che tutti noi, insieme ai cittadini, aspettiamo. Quindi, come capogruppo di Patto per Jesi e a nome della maggioranza, continueremo con insistenza e tenacia a chiedere gli interventi necessari, in tutte le forme e mettendo in essere tutte le azioni che possano definitivamente mettere l’ASUR di fronte alle proprie responsabilità»