Jesi, cambia lo statuto della Fondazione Pergolesi Spontini

Nuove funzioni per l'azienda di produzione culturale, a partire dalla promozione dell'identità territoriale, e addio alla figura dell'amministratore delegato

Teatro Pergolesi
Il teatro Pergolesi

JESI – Cambia lo statuto della Fondazione Pergolesi Spontini. L’azienda di produzione culturale, coordinata da Lucia Chiatti, si occuperà anche di valorizzazione dell’identità territoriale. Scompare, nel contempo, la figura dell’amministratore delegato.

Giovedì 21 marzo, in consiglio comunale, la proposta verrà messa al voto. Le novità più rilevanti riguardano appunto l’ampliamento degli scopi perseguiti, mediante la previsione dello svolgimento di attività volte alla valorizzazione dell’identità del territorio, la ridefinizione del ruolo del Consiglio di Amministrazione, la soppressione della figura dell’Amministratore Delegato, l’introduzione della figura del Direttore Generale, la soppressione della denominazione di Collegio dei Revisori e l’introduzione della denominazione Organo di revisione e l’istituzione di una Assemblea speciale dei Fondatori Sostenitori.

Il sindaco di Jesi, presidente di diritto della Fondazione, avrà inoltre la possibilità di nominare in sua vece e per un tempo non superiore alla durata del proprio mandato elettorale, il vicesindaco o l’assessore con delega alla Cultura, ovvero, in caso di impedimenti normativi o statutari, altra persona dallo stesso indicata. Analoghe prerogative vengono riconosciute al sindaco di Maiolati Spontini, nella sua qualità di vicepresidente di diritto della Fondazione.

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero massimo di 5 membri, uno dei quali in quota al comune di Jesi in aggiunta al presidente, considerato come membro di diritto. Nella proposta, poi, vengono introdotte precisazioni in ordine allo status dei Fondatori Sostenitori, Partecipanti Sostenitori e Partecipanti Aderenti nonché ai casi di loro esclusione dalla compagine, in ordine al funzionamento e ai poteri del Consiglio di Amministrazione e la devoluzione al comune di Jesi del patrimonio della Fondazione, in caso di estinzione.