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Jesi

Jesi, biodigestore addio. Il sindaco: «Così ha deciso l’Ata»

Massimo Bacci commenta la rinuncia del Comune all'insediamento dell'impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti. «Non hanno nemmeno discusso la nostra proposta»

Il consiglio comunale di Jesi

JESI – Il biodigestore non sarà realizzato in città. Jesi ha rinunciato all’impianto. Non ancora formalmente, ma l’assessore all’ambiente Cinzia Napolitano, in occasione della recente assemblea dell’Ata Rifiuti, ha comunicato di togliere i due siti di Jesi – l’area della Coppetella e l’ex Sadam – dall’elenco di quelli potenziali. «Non credo siano più disponibili», ha evidenziato l’esponente di giunta.

L’amministrazione Bacci aveva inizialmente accolto la proposta, candidandosi per l’insediamento sul territorio dell’impianto per il trattamento della frazione organica dei rifiuti, ma a determinate condizioni. La questione è più volte approdata in consiglio comunale, che ha ratificato a tale proposito un atto di indirizzo con le indicazioni su cui confrontarsi.

«Non è il comune di Jesi che si è tirato indietro – ci tiene a specificare il sindaco Massimo Bacci -. Questa è semplicemente una presa d’atto della non volontà dell’Ata di discutere la nostra proposta. Non siamo noi che abbiamo rinunciato, in sostanza, è l’ambito che evidentemente non è interessato. Nella forma cambia poco, è vero, ma nella sostanza si intuiscono le responsabilità. Le condizioni poste dal consiglio comunale sono state bocciate a priori. Il gestore ha ritenuto di non approfondire la proposta di Jesi, facendo trascorrere un anno e lasciandola di fatto decadere».

La questione tornerà sicuramente in aula consiliare, anche per le modalità con cui si è “risolta”. «I due siti del Comune di Jesi (Coppetella ed ex Sadam), per non perdere tempo, conviene proprio toglierli, non credo siano più disponibili – le parole dell’assessore Cinzia Napolitano -. Anche per semplificare la vita a quanti dovranno fare le valutazioni». Manca solo la rinuncia ufficiale.