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Jesi

Jesi, battuta d’arresto per il rilancio dell’Interporto

La regione ha revocato il contributo all'Asur per la realizzazione all'interno della struttura intermodale della Coppetella della logistica del farmaco, della centrale regionale 118 e della centrale unica di risposta 112 NUE "Marche - Umbria"

JESI – Stop ai progetti riguardanti l’Interporto. La regione ha deciso di revocare il contributo concesso all’Asur Marche per realizzare, all’interno della struttura intermodale della Coppetella, il centro di logistica del farmaco, la sede del 118 e la centrale unica di prenotazione.Un fulmine nemmeno troppo a ciel sereno, considerando che il sindaco Massimo Bacci aveva già manifestato preoccupazioni in merito a tali progetti. La questione, grazie al consigliere Enzo Giancarli, è anche approdata, di recente, in consiglio regionale.

Con delibera 1533/2019, la giunta Ceriscioli ha revocato i finanziamenti concessi all’azienda sanitaria per l’attuazione del piano. «L’Asur – spiega l’esecutivo regionale – ha fatto presente che per difficoltà di carattere amministrativo e giuridico, il contratto preliminare di compravendita, pur essendo stato prorogato, è scaduto e pertanto risulta, ad oggi, privo di ogni efficacia ai fini della realizzazione dei progetti. Le problematiche rendono necessario procedere alla revoca del contributo e individuare soluzioni alternative che consentano alla Regione il raggiungimento degli obiettivi stabiliti, con particolare riguardo alla attivazione della Centrale Unica di Risposta NUE 112».

Ammontano a 12,6 milioni di euro le risorse stanziate. La giunta Ceriscioli destinerà tali somme all’attuazione dei progetti previsti, individuando a breve le soluzioni per sopperire alla battuta d’arresto. «L’assessore regionale Casini ci ha fatto sapere che non c’è ancora una data di riferimento per l’operatività del polo del farmaco – le parole del sindaco Bacci -. Abbiamo approvato una variante urbanistica ad hoc, si era persino parlato di un numero importante di assunzioni. Si era deciso inoltre, se non sbaglio, di trasferire una parte delle maestranze di Aerdorica nella struttura interportuale, ma ovviamente ciò non è ancora possibile. Vi è una situazione di caos totale, nessuno prende decisioni. Siamo in attesa da anni».