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Jesi

Jesi al ballottaggio, Italexit: «No indicazioni di voto, entrambi i candidati antitetici a noi»

Il Coordinamento cittadino del partito fondato dal senatore Gianluigi Paragone aveva proposto al primo turno Marco Cercaci, raccogliendo il 4,2% in alleanza col Popolo della Famiglia

Italexit a Jesi per Marco Cercaci

JESI – Nessuna indicazione di voto da Italexit ai suoi elettori, in vista del ballottaggio di domenica prossima 26 giugno fra i candidati sindaco del centrosinistra Lorenzo Fiordelmondo (Pd, Jesi in Comune, Jesi Respira, Repubblicani Europei, Con Senso Civico, al primo turno 7 mila e 603 voti, il 45, 61%,) e delle liste civiche Matteo Marasca (Jesiamo, Patto per Jesi, Orizzonte Jesi, Riformisti per Jesi, 6 mila e 73 voti, il 36,43%). È la posizione decisa dal partito fondato dal senatore Gianluigi Paragone, che in alleanza col Popolo della Famiglia aveva candidato a sindaco Marco Cercaci e ottenuto 700 voti, il 4,2% (489, il 3,27% per la lista Italexit).

Il Coordinamento Italexit Jesi fa sapere: «Italexit Jesi ringrazia innanzitutto tutti i cittadini jesini che ci hanno onorato del loro voto mettendo una croce sul simbolo Italexit. Dopo una attenta riflessione con il gruppo dei candidati e degli iscritti, abbiamo deciso di non dare indicazioni di voto in merito al prossimo ballottaggio, nel pieno rispetto della libertà individuale di scelta degli elettori. Riteniamo infatti che i due candidati si collochino in una posizione antitetica rispetto ai valori fondanti del partito e che per questo motivo non possono meritare il nostro supporto per il ballottaggio del 26 giugno».

Per il Popolo della Famiglia, è il capolista e vice coordinatore regionale Gabriele Cinti a chiarire: «Il Popolo della Famiglia si unisce alla posizione, già esposta, di Italexit. Riteniamo che i cittadini sappiano valutare con coscienza e liberamente cosa fare, per cui non diamo alcuna indicazione di voto. Il Popolo della Famiglia, dal canto suo, non può sostenere né Marasca né Fiordelmondo, in quanto nessuno dei due rispecchia i valori non negoziabili su cui si fonda il nostro partito. Ringraziamo i cittadini che ci hanno sostenuto in queste amministrative. A loro e a quanti vorranno, anche in futuro, sostenerci, va la nostra riconoscenza».

Degli altri contendenti al primo turno, anche per Paola Cocola di Lavoro e Libertà nessuna indicazione di voto mentre Antonio Grassetti di Fratelli d’Italia ha con forza indicato ai suoi elettori di votare per Matteo Marasca e le civiche.