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Jesi

Jesi al ballottaggio: è Daniele Massaccesi il quarto assessore, a bilancio e Polizia Locale, di Marasca

L'annuncio del candidato sindaco delle civiche: «Prima del voto, entro martedì prossimo, comunicherò anche tutto il resto della futura squadra di governo. Scelta frutto di una riflessione dopo il voto del primo turno»

Matteo Marasca e Daniele Massaccesi

JESI – Daniele Massaccesi, fra i primi fondatori di Jesiamo, negli ultimi dieci anni Presidente del Consiglio comunale espresso dalla maggioranza delle liste civiche, prima volta in Consiglio nel 2007-2012 con Alleanza Nazionale, di cui era stato candidato sindaco: è lui il quarto eventuale assessore in caso di vittoria al ballottaggio ufficializzato dal candidato sindaco dello schieramento civico Matteo Marasca. Deleghe a bilancio e Polizia Locale per Massaccesi. «Ma prima del voto, entro martedì prossimo, comunicherò anche tutto il resto della futura squadra di governo» dice Marasca. Dopo Marialuisa Quaglieri (vice sindaco, servizi sociali e sanità), Landino Ciccarelli (urbanistica e ambiente), Lucia Basili (cultura) e appunto Massaccesi, mancherebbero ancora due donne e un uomo nel rispetto delle normative sulla parità di genere.

La Giunta potenziale al momento resa nota da Marasca

«Scelta frutto di una riflessione dopo il voto del primo turno – dice Marasca, che ha ricevuto domenica scorsa poco oltre il 9% e mille e 500 voti in meno del candidato del centrosinistra Lorenzo Fiordelmondo – con Massaccesi al bilancio, voglio rimarcare ancora di più che come sindaco mi concentrerò sui lavori pubblici, di cui terrò per me la delega. Al tempo stesso, Massaccesi è garanzia di continuità nel rigore in fatto di bilancio, come accaduto negli ultimi anni. In tema Polizia Locale, il segnale è ai cittadini che chiedono più presenza e controlli, in centro ma anche in periferia e in orari fuori dai consueti. Di sicurezza si è parlato poco in campagna elettorale ma è un tema sentito». In una prima fase, Marasca aveva annunciato che avrebbe tenuto per sé la delega anche al bilancio, oltre che ai lavori pubblici.

Massaccesi dice: «C’è emozione perché, in ogni caso, saluto il Consiglio comunale dopo 15 anni (l’ex presidente non rientrerebbe tra gli eletti in caso di vittoria di Fiordelmondo, lascerebbe lo scranno per l’incarico di assessore se vince Marasca, nda). In tema bilancio, l’ausilio eccellente degli uffici comunali continuerà a essere una mano importante. In tema sicurezza, vanno trovate le maniere di estendere presenza e orari della Polizia Locale. Certo nel confronto: ad ora è possibile farlo fino alle 22, oltre occorre affrontare un tema di armamento e di organico con cui è necessario discutere con gli interessati, non si può imporre obblighi». Aggiunge Marasca: «Il tema non è armi sì o no. È discutere di come dare maggior presenza e sicurezza anche nei quartieri, senza posizioni ideologiche».

Mossa per recuperare voti a destra, nello spazio dell’oltre 11% e circa 2mila voti raccolti da Antonio Grassetti e Fratelli d’Italia al primo turno? «La nostra, in particolare di Jesiamo, è esperienza di civismo puro, da diverse provenienze – dice Massaccesi – non nascondo nulla ma non credo si possa dire in questa mia veste civiche di essermi caratterizzato a destra. Sono stato io, tanto per dire, ad accompagnare la rappresentanza del Consiglio comunale in visita ad Auschwitz».