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Jesi

Jesi, Bacci e la fontana: «Spostarla la scelta giusta. Col referendum un precedente dirompente»

«Capisco i dubbi per un cambiamento importante, ne abbiamo avuti anche noi ma abbiamo approfondito la questione. Su piazza Pergolesi tanti ricreduti. La consultazione bloccherebbe tutto»

Da sinistra Marialuisa Quaglieri, Massimo Bacci, Ugo Coltorti, Roberto Renzi

JESI – «Capisco i dubbi sul ritorno in Piazza della Repubblica della fontana dei leoni. Ne abbiamo avuti anche noi. Ma poi abbiamo approfondito la questione e capito che era la scelta giusta da fare. E speriamo di fare appunto la cosa giusta». Così il sindaco Massimo Bacci, in sede di presentazione di bilancio e piano delle opere pubbliche 2021, sulla questione trasloco della fontana e soddisfacimento della volontà espressa nel suo testamento da Cassio Morosetti, che tanto sta facendo discutere.

Come valutaè la domanda a Baccisfavore e contrarietà con i quali tanti jesini, anche elettori e sostenitori dell’amministrazione su quasi tutte le altre questioni, stanno evidentemente vedendo l’operazione? «Lo valuto – è la risposta di Bacci- come l’ho valutato in occasione delle decisioni sulla cucina unica per le mense o sullo spostamento del monumento a Pergolesi in occasione del rifacimento della piazza. Questioni in cui le persone vedono un cambiamento significativo e importante che capisco, al di là di alcune strumentalizzazioni che sono state secondo me becere, possa preoccupare. Anche su Piazza Pergolesi tanti, che mi avevano votato, mi fermavano per dirmi che stavamo sbagliando. Ma poi molti si sono ricreduti».

Secondo Bacci: «Sullo spostamento della fontana ci sono stati una valutazione a favore da parte della Soprintendenza e importante passaggio democratico col voto espresso dal Consiglio, che è stato eletto dai cittadini. C’è chi fa paragoni con uno spostamento dell’Arco Clementino che però sta lì da sempre e non è stato spostato come è accaduto 70 anni fa per la fontana, con un errore da parte di quello che probabilmente è stato il miglior sindaco di Jesi, Pacifico Carotti. Capisco i timori dei cittadini per un cambiamento che è forte, probabilmente li avrei anche io al posto loro».

Resta la possibilità che i contrari chiedano un referendum abrogativo per fermare l’operazione. Al tempo dello spostamento del monumento a Pergolesi, la proposta di referendum stoppò, in attesa della pronuncia del Comitato dei garanti, l’iter per aggiudicare l’appalto. «Il referendum ovviamente bloccherebbe la questione- dice Bacci- ci attendiamo responsabilità. Si creerebbe un precedente che potrebbe avere effetti dirompenti sugli anni a venire, è uno strumento che negli anni non è mai stato usato. Se qualcuno lo vuole proporre, lo faccia il prima possibile».

Quanto ai lavori, l’assessore Renzi dice: «Si stanno definendo le modalità per operare lo spostamento, soprattutto queste saranno poste all’attenzione della Soprintendenza. Si valuta la possibilità di non rifare completamente l’obelisco come avvenne con lo spostamento del 1949, potrebbe essere smontato e rimontato in tre pezzi rinforzandolo con elementi in acciaio. Piazza Federico II diventerà la piazza degli eventi».