Jesi-Fabriano

Jesi: aule al freddo, studenti in sciopero al Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”

Una parte dell'ala del plesso di viale Verdi che dà sugl impianti sportivi sconta da inizio anno il malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento. E così si sta in classe con cappotti e piumini o ci si trasferisce alla ricerca delle stanze riscaldate

Il Liceo Scientifico "Leonardo da Vinci", l'ala coinvolta dal disagio

JESI- Quattro classi, una ottantina circa fra studenti e studentesse del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi: sono rimasti fuori dalla scuola questa mattina 10 gennaio, per protesta contro la segnalazione di un disagio che, dicono, si protrae dall’inizio dell’anno scolastico: il malfunzionamento del riscaldamento nel più recente dei plessi dell’istituto (il più vecchio, quello storico con affaccio su viale Verdi, è alle prese con lavori di riqualificazione) lascia al freddo una buona parte delle aule. In particolare quelle dell’ala del secondo blocco – rivolto verso gli impianti sportivi annessi alla scuola di via King – che guarda al parcheggio su via Solazzi.

La situazione è stata segnalata da tempo, sia dagli stessi studenti alla direzione dell’istituto sia da quest’ultima alla Provincia e, infine, alla ditta che ha l’appalto di gestione dell’impianto. Ma il problema non è ancora stato risolto e, dopo i primi malumori emersi già a novembre e poi ancora nel mese di dicembre, due giorni fa, al ritorno in classe dopo le vacanze di Natale, in aula ci si è ritrovati di nuovo al freddo e con i termosifoni spenti. E così ci si è decisi allo sciopero da parte delle classi interessate dal disagio. «Siamo costretti a restare in classe con cappotti e piumini addosso. Oppure a spostarci di aula in aula, così da poter fare lezioni in una delle stanze al caldo – spiegano ragazzi e ragazze – la cosa va avanti così da inizio anno scolastico, abbiamo cominciato a segnalarla da novembre. Ma non è stata ancora risolta».

Proprio nel corso della mattina di oggi poi il problema sarebbe rientrato. Lo riferisce la dirigente scolastica Fabiola Fabbri: «Presa conoscenza oggi (10 gennaio) della situazione, abbiamo subito chiamato il numero verde della ditta appaltatrice della gestione e anche preso diretto contato con i tecnici responsabili della Provincia. L’intervento da remoto ha consentito di ripristinare il funzionamento dei termosifoni che ora sono accesi, come ho avuto modo di verificare personalmente passando di aula in aula. Fino a ieri, dopo che un primo intervento qui sul posto della ditta c’èra stato a metà dicembre scorso, la problematica mi risultava risolta. Nei primi due giorni di rientro dalle vacanze, dai ragazzi non ci erano infatti arrivate segnalazioni di un malfunzionamento che invece, evidentemente, si era ripresentato. Ho chiesto ai ragazzi di parlarne sempre con i referenti della scuola in modo da poterci muovere per i canali che abbiamo a disposizione per intervenire appena possibile».

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