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Jesi

Jesi: Asp, Caritas e Mosaico avviano l’housing first per chi sta ai margini

La firma della convenzione stamattina 1 marzo, per Asp il presidente Matteo Marasca, il direttore Franco Pesaresi e la responsabile Milena Mammoli, il direttore Marco D’Aurizio per Caritas, il presidente Matteo Bucciarelli per Mosaico

Marco D'Aurizio, Franco Pesaresi, Matteo Marasca, Matteo Bucciarelli e Milena Mammoli alla firma dell'housing first

JESI – L’Azienda Servizi alla Persona avvia, in co-progettazione con Fondazione Caritas e la coop Mosaico, un progetto di “housing first” che sarà rivolto, in due appartamenti a Jesi, a sette ospiti, individuati fra adulti in situazioni di marginalità sociale e povertà estrema. La firma della convenzione, stamattina 1 marzo, presenti per Asp il presidente Matteo Marasca, il direttore Franco Pesaresi e la responsabile che seguirà il programma Milena Mammoli, il direttore Marco D’Aurizio per Caritas e il presidente Matteo Bucciarelli per Mosaico.

«La co-progettazione– ricorda Marasca -chiede alla pubblica amministrazione di collaborare con le realtà del terzo settore al fine di fornire servizi aggiuntivi. In questo caso per dare una casa, e in tale maniera avviare ad un percorso di reinserimento sociale, persone in condizioni di estrema difficoltà». Precisa Pesaresi: «Housing first, terminologia decisa a livello europeo, significa sostanzialmente “prima di tutto la casa”. Da lì si parte per mettere in condizione gli utenti di iniziare un cammino in cui accompagnarli fuori dalla loro situazione, fino a prevedere l’uscita dal progetto in un anno. Caritas e Mosaico ci sono, in questa opera di recupero, partner».

Franco Pesaresi, Marco D’Aurizio, Matteo Marasca e Matteo Bucciarelli alla firma dell’housing first

«Abbiamo aderito con interesse – dice Bucciarelli, Mosaico – nella rete sociale del nostro territorio il progetto può fare da riferimento». Per D’Aurizio, Caritas: «Una scommessa, la co-programmazione, da cui stiamo imparando tutti insieme. Con Odos e Orto del sorriso, pronti anche a dare opportunità lavorative alle persone coinvolte».

Spiega Mammoli: «Stiamo procedendo alla individuazione di chi parteciperà al progetto, una iniziativa innovativa e che chiude sul territorio un cerchio, con la prima accoglienza della Casa delle Genti e sulla seconda di Casa Alleanza».

È l’occasione anche per anticipare i progetti che Asp ha candidato a ricevere i fondi del Pnrr. Dice Marasca: «Riguardano sostegno alla genitorialità e potenziamento delle esperienze di autonomia abitativa per anziani e disabili e dell’housing first. E poi la ristrutturazione della Casa delle Genti, che ne ha bisogno». Nel 2021 sono state 3.028 le notti di ospitalità offerta a senza fissa dimora.

Dice Pesaresi: «Di due progetti siamo capofila per la provincia, tranne Ancona. In uno siamo partner, con Falconara, in uno da soli e in un altro ancora associati a Senigallia».