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Jesi

Jesi, appalto campano per il restauro della scuola Borsellino

Effettuate tutte le verifiche di rito, e constatata la sussistenza di tutti i requisiti, ora l’affidamento è efficace a tutti gli effetti. Con un ribasso d’asta del 24%, incarico da poco meno di un milione e mezzo rispetto ai 2 milioni di partenza

L'Arco Clementino e, a sinistra, la sede della scuola Borsellino prossimamente oggetto di lavori

JESI – Sarà la Edil Fergi di Giugliano (Napoli), indicata dal Consorzio Stabile Soledil srl che ha sede a Qualiano (Napoli) quale impresa consorziata esecutrice, a occuparsi dei lavori di restauro della scuola media Borsellino, ex Savoia, di Corso Matteotti. Un intervento che prevede il miglioramento sismico, la revisione dell’impianto termico e l’adeguamento antincendio dell’immobile nei pressi dell’Arco Clementino. Effettuate tutte le verifiche di rito dopo l’aggiudicazione provvisoria dell’appalto alla fine dello scorso settembre, e constatata la sussistenza di tutti i requisiti prescritti, ora l’affidamento è efficace a tutti gli effetti. Un incarico che, con un ribasso d’asta del 24% in sede di gara d’appalto, è stato assegnato per poco meno di un milione e mezzo di euro rispetto ai 2 milioni di partenza.

La sede del comprensivo Lorenzo Lotto e delle scuola Borsellino ex Savoia a Jesi

«Come previsto dalla disciplina di gara – chiariscono gli uffici – a causa di motivi organizzativi legati al calendario scolastico e all’esigenza di trasferire l’attività didattica in altra sede, la stazione appaltante si riserva di procedere alla consegna dei lavori entro il 1 marzo 2022. L’aggiudicatario ha accettato tale condizione in sede di presentazione dell’offerta». Non sarà infatti prima di gennaio che cominceranno i lavori sulla Borsellino, ospitata dalla settecentesca struttura dell’ex Brefotrofio.

« L’intervento – ha a suo tempo spiegato l’amministrazione- finanziato quasi interamente con un contributo del Ministero per l’Istruzione, permetterà all’edificio di avere tutti i requisiti di legge per garantire la migliore attività didattica, essendo in programma non solo il miglioramento sismico, ma anche la revisione dell’impianto termico e l’adeguamento alle normative antincendio. I lavori prenderanno il via subito dopo la pausa natalizia, con le classi che migreranno alla Fondazione Colocci, sempre in Corso Matteotti (angolo vicolo Angeloni), che sarà liberata dagli studenti dell’Istituto superiore Galilei i quali, a loro volta, torneranno nella loro scuola originaria dove l’intervento di ristrutturazione, a cura della Provincia, è in via di conclusione».

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