Jesi, Andrea Pieralisi su piazza Colocci: «Scavi effettuati solo per togliere parcheggi»

L'imprenditore jesino ha lasciato il centro storico tre anni fa. «Sono fuggito, ora in periferia scialo», scrive polemicamente. E attacca il Comune. Polemico anche Andrea Binci del Pd

Piazza Colocci durante gli scavi (foto del Comune di Jesi)

JESI – «Stavo in centro storico, ma sono fuggito. Ora in periferia scialo». Con tanto di locuzione dialettale, l’imprenditore Andrea Pieralisi contesta le scelte dell’amministrazione riguardanti piazza Colocci. Da sempre critico relativamente alla riduzione degli spazi di sosta nella città vecchia, Pieralisi si scaglia contro la decisione di limitare il transito e la sosta delle auto davanti palazzo della Signoria, nel rinnovato salotto urbano. Non è il solo a storcere il naso.

«Scavi effettuati solo per togliere i parcheggi – tuona l’imprenditore -. Se avessi una proprietà immobiliare denuncerei il Comune per deprezzamento. Tanti anni fa anche io, attratto dalle bellezze del centro storico, andai a vivere li. Sono letteralmente fuggito. Sono riusciti anche a togliermi il permesso per l’auto perché non avevo la residenza, come dimorante non mi aspettava». Pieralisi presentò addirittura un ricorso al Tar Marche in materia e lo vinse. «Il tribunale amministrativo regionale mi ha dato ragione – ricorda -. Oggi comunque in periferia scialo».

Critico pure Andrea Binci, consigliere comunale del Pd: «L’amministrazione – osserva l’esponente di opposizione – ha sempre garantito che i parcheggi dentro le mura sarebbero stati ridotti solo dopo aver individuato un’alternativa di sosta per i residenti. Vorrei capire se per piazza Colocci si è seguito questo iter e sto valutando un’interrogazione in merito, anche perché il cantiere è durato un eternità ed immagino ci sia stato tutto il tempo per vagliare ipotesi».