Jesi, al via i lavori all’ex filanda Girolimini

Ruspe finalmente in azione in via Asiago, nell'ampia area fortemente degradata dove sono ubicati edifici di epoca ottocentesca abbandonati da tempo

L'ex filanda Girolimini

JESI – Al via i lavori alla ex filanda Girolimini di via Asiago. Ne dà notizia l’assessore Roberto Renzi, evidenziandone l’importanza per una zona fortemente degradata in quanto da anni abbandonata. Si dà seguito al piano di recupero presentato dalla proprietà che ridisegna in maniera innovativa il complesso edilizio. Dei cinque corpi di fabbrica attualmente presenti all’ex filanda, i due principali e di maggiori dimensioni verranno risanati e ristrutturati. Gli altri, di dimensioni minori, saranno invece demoliti per lasciar spazio, a parità di superficie, ad un terzo edificio parallelo ai due principali. La destinazione sarà residenziale – una cinquantina gli appartamenti previsti – e di servizio, con un ampio verde e parcheggi che circonderà il tutto.

«Finalmente avremo la riqualificazione di un’altra parte importante della città – spiega Renzi -. Nel contempo, andiamo a eliminare una situazione di degrado e anche di pericolo, perché negli ultimi tempi quella struttura era diventata ricovero di personaggi vari. L’impresa ha dovuto lavorare non poco, insieme all’Asur, in questi giorni, per eliminare anche inconvenienti igienico-sanitari che si erano creati nello stabile. Un intervento che gli abitanti di quella zona stavano aspettando».

Plaude all’apertura del cantiere, Lorenzo Fiordelmondo del Pd, che più volte ha acceso i riflettori sulla questione. «Mi fa piacere – dice il consigliere comunale di minoranza – che la situazione sia arrivata al momento clou, rispetto al quale, poi, inizierà a prendere corpo tutto il miglioramento della zona. Ovviamente, anche noi continueremo a porre attenzione come opposizione, così come l’amministrazione, rispetto allo stato dei luoghi e al proseguo del cantiere, però credo che sia un elemento assolutamente importante sia per la città che per chi vi risiede».