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Jesi

Jesi, addio ai semafori spia contro il passaggio col rosso

Erano stati attivati nel luglio 2020 agli incroci di viale del Lavoro con via San Giuseppe e con viale della Vittoria - via Garibaldi: il noleggio delle apparecchiature, in scadenza dopo un anno, non verrà rinnovato. Si punta sul velox

Le telecamere spia al semaforo di viale del Lavoro

JESI – Addio ai semafori spia contro i furbetti del passaggio col rosso agli incroci di viale del Lavoro con via San Giuseppe e con viale della Vittoria – via Garibaldi: il noleggio delle apparecchiature, in scadenza a luglio, non verrà rinnovato.

L’introduzione dei semafori spia

Le telecamere erano state attivate nel luglio del 2020. «Con la finalità di tutelare l’utenza debole della strada e ridurre il fenomeno della sinistrosità- avevano spiegato dal Comune- si è ritenuto opportuno noleggiare un sistema di rilevazione infrazioni per il passaggio con il semaforo rosso con apparecchiature elettroniche, composto da due dispositivi omologati, attrezzature hardware, software e quant’altro necessario per il controllo da remoto». Il funzionamento è simile a quello per i varchi elettronici del centro storico: le telecamere sono pensate in maniera tale da produrre filmati e scattare fotogrammi solo in presenza del transito di un veicolo con la lanterna semaforica accesa sul rosso. I dati immagazzinati confluiscono in un centro dati a cui la Polizia Locale attinge via internet. Ogni sequenza fotografica viene verificata da un agente che la deve validare. A quel punto scatta il verbale di contestazione: 168 euro di multa e la decurtazione di 6 punti sulla patente di guida, imponendo al proprietario del veicolo di comunicare entro un lasso di tempo definito il nominativo di chi era alla guida al momento dell’infrazione.

Per il noleggio, per un anno, delle apparecchiature sono stati spesi poco meno di 20 mila euro. Sono stati scelti due degli incroci semaforici cittadini a più alto traffico e a più elevata intensità di rischio.

È sul contrasto all’eccesso di velocità che ha invece deciso di concentrarsi l’amministrazione: in corso il monitoraggio sulle strade più ad alto rischio per decidere la collocazione, da luglio, del velox itinerante e dei quattro box dissuasori in arrivo nell’ambito del progetto “Attenta-Mente”. Dopo gli esiti del monitoraggio si definirà il posizionamento dei box dove, senza possibilità per chi è alla guida di saperlo, sarà a rotazione presente il nuovo velox bidirezionale.