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Jesi

Jesi, accuse ai vigili sui social. Il Comune: «Le trasmetteremo all’autorità giudiziaria»

Il post di un utente che segnalava multe a raffica lungo viale Trieste ha scatenato il caos (e diversi commenti non appropriati). La replica dell'amministrazione: «Solo una sanzione per divieto di sosta»

La rotatoria di viale Trieste a Jesi

JESI – L’informazione corre sui social network. Ma non sempre corrisponde alla realtà. Pur non essendovi riscontri oggettivi, tuttavia, suscita sovente rabbia, seguita da commenti inappropriati di persone, non tutte per fortuna, convinte che l’insulto sia libertà di espressione. È accaduto oggi, 27 novembre. Un utente, in una pagina Facebook della città, ha segnalato multe a persone che acquistavano il giornale, o che accompagnavano i figli a scuola, lungo viale Trieste. Ha persino indicato la fisionomia dei due agenti della Polizia locale che avrebbero messo in atto questo «comportamento non degno».

Il post incriminato

Come accade sui social, pochi secondi di tempo e sono arrivati i commenti, più di cinquanta. Diversi hanno manifestato dubbi sulla veridicità della notizia, ma per altri è stato senza dubbio un abuso di potere. C’è pure chi chiede al sindaco di togliere lo stipendio ai due vigili “colpevoli”. E ovviamente non mancano le testimonianze di quanti sarebbero stati multati altrove pur non avendo commesso alcun illecito.

Abbiamo pertanto chiesto alla Polizia Locale se tale lamentela corrisponda al vero. «Abbiamo sanzionato un’auto in divieto di sosta questa mattina in viale Trieste», fanno sapere dal Comando guidato da Cristian Lupidi. Ma non finisce qui. «Le fake news sono un enorme problema – il parere del Comune -. In questo caso, i fatti raccontati sono totalmente falsi. Laddove vi fossero considerazioni e commenti che possono essere oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria, alla stessa saranno puntualmente trasmessi».