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Jesi

Jesi, dall’1 dicembre va in pensione la scala mobile di Palazzo Battaglia

Dopo 30 anni è al «fine vita». Si pensa ad un ascensore, intanto l’amministrazione comunale risponde alle critiche dell’opposizione quanto alle tempistiche d’avvio dei lavori al cavalcavia

La scala mobile di Palazzo Battaglia

JESI – Da giovedì prossimo 1 dicembre va definitivamente in pensione la scala mobile di Palazzo Battaglia: “decana” degli impianti di risalita in centro, il primo ad essere realizzato e ad entrare in esercizio il 5 novembre del 1992, non sarà più utilizzabile. «Verrà dismessa – rende noto il Comune – avendo raggiunto, con i suoi 30 anni, il fine-vita». Le scale in muratura resteranno aperte al pubblico.

La scala mobile di Palazzo Battaglia

«L’Area servizi tecnici, su richiesta dell’Amministrazione comunale, sta predisponendo l’intervento per il completo abbattimento delle barriere architettoniche per chi si deve recare in centro città, con una soluzione che bypassa i gradini di accesso al Mercato delle erbe dove si trova l’ascensore. Allo stesso tempo l’Amministrazione comunale è già in contatto con gli eredi della famiglia Battaglia proprietaria dell’immobile (ad eccezione del passaggio pedonale di proprietà pubblica) per ottenere i permessi volti ad effettuare alcuni lavori finalizzati alla verifica tecnica di una eventuale realizzazione di un ascensore, impianto che eliminerebbe definitivamente qualsiasi barriera architettonica per l’accesso in centro».

Per legge, la vita tecnica complessiva massima delle scale mobili è pari a trent’anni, ecco che per forza di cose nel novembre del 2022 l’impianto dovrebbe essere spento e sostituito. Fra le ipotesi avanzate in passato in vista della scadenza, l’idea di realizzare pure qui un ascensore. «Da colloqui informali con i funzionari USTIF (l’ente di revisione e controllo, nda) è emerso – avvisava uno studio di fattibilità di un paio d’anni fa degli uffici – che in caso di presentazione di un nuovo progetto con caratteristiche analoghe alle esistenti, la rampa a monte non verrebbe autorizzata, poiché lo sbarco interferisce con il corridoio di transito, obbligatorio, degli utenti a piedi. Va studiata inevitabilmente una soluzione alternativa. In tale ottica è auspicabile la realizzazione di un impianto che elimini le barriere architettoniche».

Il cantiere del cavalcavia

Intanto l’amministrazione comunale risponde alle critiche dell’opposizione quanto alle tempistiche d’avvio dei lavori al cavalcavia. «Si tratta – spiega Piazza Indipendenza – di un lavoro che nasce da una oggettiva e seria necessità di intervenire sull’infrastruttura. Lo era ormai da diversi anni, lo è a maggior ragione oggi visto che il cantiere non è mai partito. Strategico, tra l’altro, partire in questa fase in relazione ad altri importanti lavori che interesseranno la città e che sono conseguenti anche alla definitiva sistemazione dello stesso cavalcavia. Il cantiere è stato allestito con l’obiettivo di limitare al massimo i disagi per i cittadini, in particolare in relazione al periodo natalizio che si sta avvicinando. Proprio per questo, in questa fase, i lavori non interrompono la viabilità sotto il cavalcavia e tutti i passaggi pedonali sono pienamente garantiti. Va aggiunto che l’area è dotata di parcheggi circostanti, a partire da quello coperto e gratuito del Mercantini con relativo impianto di risalita».

Infine, in relazione a scala mobile e cavalcavia, «per entrambi gli interventi, l’Amministrazione comunale ha avuto un confronto questa mattina con le associazioni di categoria e associazioni di commercianti per spiegare nel dettaglio le opere e condividere con loro l’iter dei lavori, che prevederà quindi ulteriori interlocuzioni».

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