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Jesi

Italia campione d’Europa, caroselli e caos a Jesi: sradicato il cartello di via Inghilterra – VIDEO

Euro2020, esplode la festa in tutta la città con caroselli, bandiere e petardi: i tifosi hanno divelto il cartello stradale di via Inghilterra

Il cartello stradale di via Inghilterra a Jesi, sradicato dai tifosi

JESI – Il cielo sopra Wembley si tinge di azzurro per la vittoria, strameritata per gioco e fairplay della Nazionale guidata dal ct Roberto Mancini. In tutte le piazze esplode la gioia, ma soprattutto a Jesi i festeggiamenti sono particolarmente sentiti: la città del Mancio, la culla del mister che ha traghettato la nostra squadra sul tetto d’Europa con un gioco, mordente e passione. Una vittoria in campo e fuori, per il pessimo comportamento degli Inglesi che hanno fischiato l’Inno di Mameli, picchiato i tifosi azzurri volati a Wembley e si sono tolti la medaglia d’argento, mostrando l’antisportività per eccellenza. Campioni due volte gli Italiani e questo i tifosi lo sanno. Dal PalaTriccoli a San Sebastiano, quartiere di Mancini, fino a viale Cavallotti, viale della Vittoria e i giardini pubblici: ovunque fino a tarda notte è stata una festa di fumogeni, caroselli, bandiere e petardi. La gioia esplode, incontrollabile, senza freni. È la liberazione anche dalle catene del lockdown, dopo un anno e mezzo di paura. Ma tanta festa e tanti abbracci stretti potrebbero farci ripiombare nell’incubo del Covid, anche perché di mascherine se ne sono viste davvero poche nella bolgia del tifo.

I tifosi hanno divelto il cartello stradale di via Inghilterra portandolo in carosello per la città

Tanta preoccupazione anche per l’ordine pubblico, che grazie all’attento dispositivo messo in campo da Carabinieri e Commissariato non ha risentito di particolari incidenti e non si sono registrati feriti. Disordini quelli sì, per via del maxi afflusso di persone e mezzi in strada fino a tarda notte, ma sempre nel segno della festa. Unica nota stonata in una notte di gioia, l’eccesso di euforia che è sfociato in un vero atto vandalico ai danni del cartello stradale di via Inghilterra – stradina del quartiere dei giardini pubblici – divelto dai tifosi e portato in carosello per le vie della città come un vessillo a simboleggiare che l’Inghilterra con Jesi non c’entra nulla. Un gesto di sfregio in risposta ai comportamenti antisportivi adottati dai tifosi e dai giocatori inglesi, che comunque reca un danno alla città. Grande lavoro questa mattina per JesiServizi che ha ripulito un po’ ovunque le tracce della baldoria.
Jesi sul tetto d’Europa anche nelle tv di mezzo mondo: da Jesi, dalla città natale del Ct Roberto Mancini, si sono susseguiti i collegamenti delle maggiori tv tra cui Sky e persino la BBC con la sua troupe che difficilmente, intervistando gli jesini, avrà saputo tradurre “Mancio muntobe’!”.   

L’euforia social.
Tra le tante parodie che il giorno dopo il campionato hanno affollato le pagine dei social, con la regina Elisabetta tirata in ballo nei peggiori siparietti e Mister Mancini osannato alla jesina maniera (e non solo), c’è chi ha affidato a un necrologio funebre la sconfitta dell’Inghilterra: è il giovane Edoardo Bondoni, titolare con la famiglia dell’omonima agenzia funebre di Casteplanio, che sventola in una foto postata su Instagram, il “cordoglio” per la sconfitta degli inglesi: «Ieri sera presso lo stadio di Wembley ha perso la cara Inghilterra. Con dolore – si legge a caratteri maiuscoli – l’annunciano la regina Elisabetta, la famiglia reale, il primo ministro Boris Johnson e tutti i sudditi inglesi. I festeggiamenti avranno luogo fino all’ultimo goccio di birra (chiaramente inglese) insieme a tanta zuppa inglese».

Il necrologio della sconfitta dell’Inghilterra
Tifosi in piedi per l’Inno di Mameli prima della partita commentata da Graziano Fabrizi al palaTriccoli
A migliaia si sono ritrovati al PalaTriccoli di via Tabano per assistere alla finale Euro2020 proiettata su maxischermo