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Jesi

Io, donna e Partigiana

Lidia Menapace, partigiana, ex senatrice della Repubblica, femminista militante, alla Biblioteca eFFeMMe di Moie. Patrizia Renzi per l'Anpi Media Vallesina: «Una donna straordinaria»

MOIE – Resistenza, femminismo, impegno civico. Lidia Menapace, nata a Novara nel 1924, sarà ospite alla Biblioteca “eFFeMMe23” di Moie, venerdì 9 giugno, alle ore 18.30. L’occasione, organizzata dal comune di Maiolati in collaborazione con la locale sezione dell’Anpi e la biblioteca, per presentare il suo ultimo libro “Io, partigiana. La mia resistenza”.

Lidia Menapace era già stata invitata a Jesi ma l’incontro era stato annullato. La tenacia degli organizzatori ha fatto si che il pubblico potesse avere una seconda occasione con una testimone della Resistenza italiana. «L’occasione di venerdì rientra in una serie di iniziative dell’Anpi Media Vallesina legate alla memoria e alla conoscenza – spiega la presidente Patrizia Renzi -. La nostra ospite è la voce diretta di quegli anni: sin da giovanissima prese parte alla Resistenza come staffetta. Dopo la fine della guerra, Menapace ha continuato il suo impegno come senatrice della Repubblica, dichiarandosi pacifista e ponendo attenzione alle condizioni delle donne. Non ho mai avuto occasione di conoscerla, sarà un grande onore sentire la sua testimonianza diretta. Una grande pacifista che ancora oggi alla sua veneranda età continua la Resistenza nella difesa dei valori della pace dell’uguaglianza e della democrazia». All’evento ci saranno anche il sindaco Umberto Domizioli e la consigliera comunale Stefania Lucidi, che ha sottolineato la disponibilità e l’instancabile forza della Menapace:  «Donna forte, instancabile viaggiatrice sempre disponibile per assemblee ed incontri pubblici».

Il personaggio. Lidia Menapace ha una storia lunga e densa di avvenimenti alle spalle. Giovanissima prese parte alla Resistenza come staffetta partigiana e nel dopoguerra fu impegnata nei movimenti cattolici, in particolare con la Federazione Universitaria Cattolica Italiana. All’inizio degli anni Sessanta comincia a insegnare presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Fra i tanti fronti di impegno, anche quello verso le donne fino a diventare anche una delle voci più importanti del femminismo italiano. Nelle elezioni politiche del 2006 viene eletta al Senato nelle liste di Rifondazione comunista. È autrice di numerosi libri tra cui “Economia politica della differenza sessuale”, “Nonviolenza” e tutte le riflessioni dal Parlamento da quando è stata eletta, con il titolo “Un anno al senato – Lucido diario di fine legislatura”. Nel 2011 entra a far parte del Comitato Nazionale Anpi.