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Jesi

Inversione di marca, il Brand Festival si fa libro

Graziano Giacani, l'ideatore della manifestazione, ha racchiuso idee, spunti e riflessioni in un saggio. Marketing, comunicazione, strategia d’impresa e cultura per professionisti e appassionati di identità

Graziano Giacani

JESI – Racchiudere un festival in un libro. Cogliere l’anima di una manifestazione, plasmandone forma e sostanza, così da poterla raccontare. Per iscritto. Ci ha provato Graziano Giacani, ideatore del Brand Festival. E il risultato, decisamente interessante, è “Inversione di marca”, un saggio già uscito in formato e-book e in attesa di arrivare nelle librerie. Pensato per essere consultato da imprenditori, manager e professionisti della comunicazione, ma anche da semplici appassionati di queste tematiche, è caratterizzato da un linguaggio semplice, intuitivo e coinvolgente, grazie anche a infografiche e colori che lo avvicinano idealmente al fumetto.

Inversione di Marca di Graziano Giacani

«L’idea del libro – spiega Giacani – nasce dalla voglia di raccontare quello che abbiamo vissuto a Jesi durante le varie edizioni del Brand Festival (annullata causa coronavirus quella di quest’anno). Un territorio e un evento che insieme hanno creato un nuovo habitat di confronto e incontro tra settori apparentemente distanti come il marketing, la comunicazione, la strategia d’impresa e la cultura in cui siamo immersi tutti i giorni che spazia dalle bellezze più note del bel Paese a quelle più nascoste, legate ai micro territori, senza tralasciare le forme di cultura o subcultura generate dai mass media e dai social network. A Jesi si è creata un’atmosfera costruttiva di confronto e di dialogo capace di generare sempre più consapevolezza sulla nostra identità e sulle opportunità che quest’ultima può far nascere, sia per le persone che per le imprese e i territori. L’intento è stato quello di realizzare un libro ricco di esempi concreti, spunti e visioni su come i propri valori e tratti identitari possano essere generatori di opportunità sia nell’ambito personale, aziendale che territoriale».

A detta di Giacani, che come tutti sta facendo i conti con l’isolamento da Covid-19, «questo è il momento di tenere gli occhi ben aperti su ciò che ci circonda, dobbiamo essere affamati di curiosità e di voglia di studiare e fare, per creare dinamiche nuove che possano stabilire un asset inedito e più equilibrato tra guadagno e sostenibilità, tra economia e umanità, tra locale e globale, tra la marca e il suo pubblico. Invertire una ruota che sta girando in un verso è faticoso e dispendioso, ma ogni giorno ci rendiamo sempre più conto che qualcosa sta scricchiolando: siamo noi, quelli che comunicano per lavoro e fanno sognare le persone attraverso i propri prodotti e tutto quello che rappresentano, a dover invertire la marcia. Essere una marca oggi significa essere pienamente consapevoli dei propri valori differenzianti e trasmetterli alle persone con cui vorremmo instaurare non solo un rapporto commerciale ma di condivisione». 

Il libro, che sarà pubblicato a giugno, è un viaggio inedito nell’identità di marca, dalla grande azienda all’artigiano, dall’identità territoriale a quella personale. «Tutti siamo chiamati a un’inversione di marc(i)a necessaria per garantirsi la sopravvivenza nei nuovi scenari socio economici in continuo mutamento – il parere dell’autore nonché ideatore del Brand Festival -. Il viaggio nel nuovo concetto di marca avviene attraverso, strategie, tattiche e principi di comunicazione, marketing e branding, con tanti casi studio e approfondimenti mirati degli esperti più autorevoli». 

Inversione di marca