Jesi-Fabriano

“INsuperABILmente”: il progetto inclusivo del New Baskin è pronto al salto da Senigallia a Jesi

Dopo l'esperienza estiva allo "Sbarazzino" dei Bagni 87, al via la collaborazione con due ristoranti jesini che, con due giorni di turno infrasettimanale, hanno aderito al format

JESI – Ha avuto termine lo scorso mese di agosto l’esperienza senigalliese del progetto food inclusivo “INsupeABILmente” allo “Sbarazzino” dei Bagni 87. Una idea che è stata prosecuzione naturale del progetto sport inclusivo a nome New Baskin Jesi nato dalla mente di Luca Allegrini e del presidente Paolo Delfino, che vede persone normodotate giocare in campo insieme a ragazzi con disabilità fisiche e mentali. “INsuperABILmente” invece è stato ideato per compensare la mancanza di offerta istituzionale per il mondo del lavoro inclusivo: Andrea Nobili, imprenditore balneare senigalliese gestore dei bagni 87, e Luca Allegrini, fondatore e coach del New Baskin Jesi, hanno pensato a qualcosa che potesse essere un progetto di inclusione e lavoro, di costruzione del presente per molti ragazzi e di sensibilizzazione per cambiare cultura e pregiudizio nei confronti di “angeli scesi in terra”…. Immediatamente il progetto è stato condiviso da tutto il team jesino, al fianco degli angeli tra i tavoli durante tutto il mese di agosto.

Un modo per creare un format che permettesse la collocazione di giovani con vari tipi di disabilità, sia fisica che mentale in ambito lavorativo. «Siamo stati uno dei primi locali nelle Marche quasi interamente gestito da “angeli” coadiuvati da tutor in sala e dietro al bancone durante i fine settimana di agosto – dicono gli ideatori – un progetto che dovrà avere una sua prosecuzione anche nel periodo invernale. “Vieni allo Sbarazzino dei Bagni 87 perché è bello, perché si mangia bene e perché c’è un ottimo servizio ai tavoli, simpatico ed educato“, questo è stato il mood che ci eravamo prefissati con il progetto “INsupeABILmente”, non volendo assolutamente che i clienti venissero da noi con l’idea di fare una buona azione».

«È un presupposto troppo fragile su cui fondare un’attività economica: volevamo Clienti soddisfatti, che tornassero perché stavano bene con noi», spiega Andrea Nobili.

Ragazzi con problemi di disabilità, ma sicuramente capaci di grandi cose in campo sportivo e lavorativo, e lo hanno dimostrato in prima persona. «Il progetto di base è stato ideato appositamente per realizzare il sogno di aprire un locale food, in un futuro prossimo ma non troppo, o affiliarci ad un ristorante esistente dando il nostro “format inclusivo” in cui i nostri angeli possano trovare un’opportunità lavorativa come personale diversamente abile. Figure che difficilmente avrebbero accesso al consueto mercato del lavoro ma che con noi potranno fare tante belle cose “insieme”» dice il coach Allegrini.

«Finita l’area test a Senigallia, il progetto si sposterà a Jesi all’interno di due ristoranti con due giorni di turno infrasettimanale che hanno gia aderito al nostro format» spiega Allegrini.

«Realtà come queste – dice ancora Allegrini – sono utilissime per sradicare molti pregiudizi non corretti che vedono le persone con una disabilità, una qualsiasi disabilità, non in grado di lavorare, di avere un ruolo di responsabilità o svolgere mansioni impegnative. Sappiamo che non è così, ne abbiamo le prove inconfutabili, ma molto spesso si tende a non dare spazio e possibilità a tante persone con disabilità, perché è più facile occuparsi di loro che non insegnargli ad occuparsi di sé stessi»

«Non abbiamo promosso il progetto nè prima nè durante la sua operatività – spiega Andrea Nobili – ma lo facciamo solo ora che è terminato. Il perché è semplice, non abbiamo voluto che il nostro progetto fatto di amore e passione potesse essere preso come un mero stratagemma pubblicitario per fare più incassi, per avere più clienti. Preciso che i ragazzi, regolarmente assunti con contratto di lavoro, hanno percepito il loro stipendio sulle ore lavorate e hanno avuto dai miei Clienti anche moltissime mance che utilizzeranno per andare tutti insieme a fare una pizza». Agosto è stato un mese di prova del progetto che «per l’estate 2023 – dicono all’unisono Andrea e Luca – partirà in maggio e terminerà a settembre».

Ancora, «È importantissimo sottolineare, e lo facciamo come coach/giocatori del team di baskin, come l’auto determinazione, l’autostima personale, la realizzazione di obiettivi passino anche, e soprattutto, attraverso il lavoro, ed è fondamentale il sentirsi importanti, capaci, adeguati, ben inseriti nel tessuto sociale del proprio territorio….Questo è quello che “vogliamo” fortemente per i nostri ANGELI».

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