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Jesi

“Noi Insieme”: all’oncologia inaugurata l’area relax per pazienti e familiari

Questa mattina (13 luglio) il taglio del nastro all'ospedale Carlo Urbani dello spazio ricavato all'esterno del reparto. Gli arredi sono stati donati dallo Iom di Jesi. Tra i presenti il sindaco Massimo Bacci e il vescovo Rocconi

Il taglio del nastro della nuova area relax esterna al reparto Oncologia del Carlo Urbani

JESI – “Noi Insieme”: una zona relax esterna al reparto di Oncologia dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi nata dal «desiderio- spiegano dalla direzione della struttura- di fornire a pazienti e familiari la possibilità di utilizzare, durante il periodo estivo, l’area terrazzata esterna alla oncologia anche solo per leggere un giornale o sorseggiare un caffè o comunque rendere meno pesante la permanenza in reparto».

L’area “Noi insieme” è stata inaugurata questa mattina, con la benedizione del vescovo, don Gerardo Rocconi, e il taglio del nastro da parte del sindaco Massimo Bacci. «Gli arredi sono stati gentilmente donati dallo Iom di Jesi che, come sempre, si è reso disponibile ad aiutare chi ne ha bisogno».

Ha ricordato infatti il dott. Nicola Battelli, dirigente medico responsabile della Medicina Oncologica: «Con lo Iom non si può neppure parlare di collaborazione: lo Iom è una parte dell’oncologia, con cui l’unità di intenti è totale. E “Noi Insieme” non è un nome casuale: questi percorsi si affrontano insieme, facendo tutti squadra: pazienti, familiari, personale medico e infermieristico delle strutture sanitarie, realtà come Iom». Sul terrazzo esterno al reparto oncologico dell’Urbani sono stati predisposti tavoli e sedie. Un luogo discreto, dove pazienti e accompagnatori potranno sedere, riposarsi, scambiare due chiacchiere, ricreare una privata quotidianità.

«Operazioni come questa- dice Virginia Fedele, direttore medico di presidio del Carlo Urbani- vanno nella direzione della umanizzazione ospedale, per migliorare non solo il profilo clinico del rapporto col paziente ma anche quello del rapporto umano con la persona e i familiari, che possono attendere qui la visita o il tempo della terapia. Speriamo in quest’area possano trovare un poco di benessere». Dal sindaco Massimo Bacci il ringraziamento «allo Iom per il lavoro straordinario al fianco delle persone e delle famiglie durante un percorso difficile da affrontare». Mentre il consigliere regionale Enzo Giancarli sottolinea: «Fondamentale dare il giusto rilievo alla centralità della persona. Intanto non posso che constatare con soddisfazione che la Regione Marche sta acquisendo consapevolezza di come la struttura Carlo Urbani abbia un ruolo determinante nell’Area Vasta».

È la presidente dello Iom Anna Maria Quaglieri, fulcro dell’operazione, a ricordare: «Lo Iom è nato per porre tutta l’attenzione necessaria al paziente che attraversa un momento doloroso e difficile e ha bisogno di vicinanza e affetto. La possibilità che abbiamo avuto di riuscirci è dovuta al fatto che lo Iom ha sempre agito in collaborazione, direi in simbiosi, con la struttura pubblica». Marialuisa Quaglieri, assessore ai servizi sociali del Comune ma in veste di direttore dello Iom, mette in evidenza il «grazie al Comitato eventi dello Iom: il ricavato della sua attività ha finanziato prima l’allestimento della sala d’aspetto interna e ora di questo. Senza loro e l’impegno ad esempio per la taverna al Palio di San Floriano, non ci sarebbero questi risultati».