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Jesi

Jesi, incendio di via San Marcello: il Comune vieta l’utilizzo dell’edificio e ordina la bonifica

Migliorano le condizioni del 72enne ustionato nel fienile in fiamme. Il sindaco Bacci ha emesso un'ordinanza di divieto di utilizzo e di bonifica ambientale

Incendio di un capanno agricolo lungo la via di San Marcello a Jesi. Le Fiamme Rosse al lavoro

JESI – Migliora il quadro clinico del 72enne (G.B.) rimasto ustionato ieri nell’incendio del fienile che ha lambito la sua abitazione in via San Marcello, a Jesi, al confine con le campagne di Santa Lucia. L’allarme rosso iniziale, per cui si temeva di doverlo trasferire al Centro grandi ustionati di Cesena, è invece per fortuna rientrato alla conclusione degli accertamenti sanitari al pronto soccorso dell’ospedale di Torrette, dove è arrivato in eliambulanza.

L’uomo, proprietario dell’abitazione e delle pertinenze andate bruciate, è stato ricoverato nel reparto di Dermatologia per una ustione di secondo grado a una coscia e qualche ferita superficiale. Si temeva il peggio, invece le condizioni di salute fanno ben sperare. Inagibile invece la struttura di via San Marcello al confine con Santa Lucia, divorata dal fuoco che ha anche attaccato l’abitazione, con ingenti danni. Le fiamme, scaturite dalle sterpaglie esterne, si sono velocemente propagate per via del vento, arrivando al fienile dove erano stipati non solo arnesi e mezzi agricoli ma anche materiali che hanno favorito il rapido propagarsi del muro del fuoco: dal fieno al legname, plastiche e contenitori di diverse dimensioni, cassette, bancali e miscele per alimentare i mezzi agricoli. La colonna di denso fumo nero era visibile fino a 10 chilometri di distanza e ha creato un certo allarme in città.

All’indomani del vasto incendio, il sindaco di Jesi Massimo Bacci ha emesso una ordinanza (n.92 del 15/09/2021) con cui “vieta l’utilizzo dell’edificio situato in via San Marcello 57 e dei locali accessori” e al contempo ordina “la bonifica ambientale con immediata rimozione di bombole Gpl e dei relativi, eventuali liquidi pericolosi presenti in loco, nonché dei residui della combustione”, si legge nell’ordinanza. Dal sopralluogo congiunto del personale dell’Area Servizi Tecnici del Comune, dei Vigili del fuoco e della Polizia Locale, è stata constatata l’immediata necessità di rendere non utilizzabile l’edificio e i locali accessori, in quanto danneggiati dall’incendio e di procedere all’immediata bonifica ambientale tramite una ditta specializzata che provveda alla rimozione di bombole Gpl e dei relativi liquidi pericolosi.

Una volta spento l’incendio e messa in sicurezza la zona dell’incendio, i vigili del fuoco hanno transennato l’area e interdetto l’ingresso nell’abitazione. Ma per la pubblica e privata incolumità, il sindaco ritiene urgente e necessario che il proprietario dell’abitazione e la famiglia provvedano alla bonifica ambientale per il ripristino delle condizioni di sicurezza. “L’intervento di bonifica e ripristino delle condizioni di sicurezza del sito dovrà avvenire mediante l’ausilio di ditte specializzate – si legge nell’ordinanza – e dimostrata esibendo idonea documentazione/certificazione, secondo la normativa vigente”.
L’intervento dovrà essere eseguito entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza in conformità alle vigenti normative in materia edilizia (Dpr 380/2001). Solo successivamente alla presentazione della documentazione e certificazione che ne attesta le condizioni di sicurezza, i proprietari potranno far rientro nella struttura.