Imprese smart, anche Clabo e Pieralisi nel progetto “Simple”

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e la Regione Marche finanzieranno attività di ricerca e sviluppo di un pool di 4 imprese marchigiane per lo sviluppo di prodotti innovativi sul fronte della di manutenzione intelligente. Capofila la Sigma di Altidona, in collaborazione con due società di Jesi e con la Nuova Simonelli di Belforte del Chienti

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e la Regione Marche hanno approvato l’accordo per l’attuazione del programma di investimenti in attività di ricerca e sviluppo denominato “Smart Manufacturing Machine with Predictive Lifetime Electronic maintenance (SIMPLE)” presentato da quattro realtà imprenditoriali marchigiane: capofila è la Sigma S.p.A. di Altidona, società specializzata in apparati automatici self-service, in collaborazione con le jesine Clabo S.p.A. e Pieralisi Maip S.p.A., e la Simonelli Group S.p.A di Belforte del Chienti, celebre marchio di macchine da caffè. Lo rende noto agli investitori di Aim Italia la Clabo, società quotata nel mercato organizzato e gestito da Borsa Italiana.

Le tecnologie digitali stanno trasformando profondamente i settori industriali, e per questo si parla sempre più di Industria 4.0 o di Smart Manufacturing. Esse sono infatti capaci di aumentare l’interconnessione e cooperazione di tutte le risorse utilizzate nella fabbrica e lungo la catena del valore, il che si traduce in maggiore efficienza e competitività delle imprese manifatturiere.

Il programma Simple, in particolare, si pone come obiettivo quello di studiare e sviluppare prodotti innovativi in grado di implementare logiche di predictive maintenance (manutenzione predittiva), ossia una manutenzione intelligente capace di limitare i potenziali problemi delle macchine industriali. I prodotti sviluppati, si legge in una nota stampa, dovrebbero essere «connessi a una piattaforma altamente innovativa caratterizzata da flessibilità rispetto alle diverse tipologie di prodotto alla quale risulterà applicabile, costi tali da non incidere in maniera significativa sul costo totale dell’apparato, non invasività al fine di non stravolgere né complicare le funzionalità del prodotto».

Lo stabilimento Clabo di Jesi
Lo stabilimento Clabo di Jesi

A fronte di un programma di investimenti nel progetto pari ad € 2,067 milioni, la Clabo beneficerà di un contributo complessivo, a fondo perduto, di € 537mila. Il programma di investimenti Simple è parte del piano complessivo degli investimenti in ricerca e sviluppo (R&D) indicati dal gruppo di Jesi nel Piano Industriale 2018-2022. «Sono particolarmente soddisfatto per l’accoglimento della nostra richiesta di contributo alle attività di R&D relative al progetto Simple – ha commentato il presidente Pierluigi Bocchini – È un progetto fondamentale per Clabo in termini di sviluppo dei futuri prodotti in chiave di manutenzione predittiva e teleassistenza. Ringrazio il Ministero e la Regione Marche per la sensibilità dimostrata verso questo progetto. Clabo ha indicato obiettivi sfidanti nel proprio Piano Industriale e posso anticipare che anche il 2019 vedrà i ricavi in linea con quelli promessi».