Immigrazione, un passo concreto verso l’integrazione con il bando statale

Fondo Asilo Immigrazione e Integrazione: il progetto provinciale gestito dall'Asp Ambito 9 si classifica terzo in Italia tra quelli finanziati dal Ministero dell’Interno. 298mila euro per quattordici mesi di attività

Un momento della presentazione del progetto

JESI – Si chiama E-Quality il progetto provinciale classificatosi terzo in Italia e volto ad offrire una maggiore qualità nei servizi e parità di accesso per i cittadini stranieri. Su 93 domande complessive dieci sono state finanziate dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (F.A.M.I.). Il progetto gestito dall’Asp Ambito 9 si è aggiudicato un finanziamento di 298mila euro di fondi statali ed europei per quattordici mesi di attività.

«Siamo stati bravi, fortunati e intelligenti – le parole di Sergio Mosconi presidente Asp ambito 9 – per aver messo in rete diverse realtà provinciali che operano con i migranti. Troppo spesso questa parola viene associata a “problemi”, ritengo invece che lavorare in questa maniera significa tradurla in opportunità. Questo territorio può fare così un passo avanti e cambiare mentalità».

Il progetto vede la collaborazione di Ambito Territoriale Sociale 12 di Falconara Marittina, Ambito Territoriale Sociale 11 di Ancona, Ambito Territoriale Sociale 13 di Osimo, l’unione Montana Esino Frasassi, l’Ambito Territoriale Sociale 8 di Senigallia, Azienda Sanitaria Unica Regionale Area Vasta 2, Coos Marche Onlus e Anolf Marche e la collaborazione delle Forze dell’ordine. Quattro i punti principali: rivolti a 400 operatori pubblici dei territori coinvolti i corsi di formazione per preparare queste figure a trattare con gli immigrati, accompagnare allo straniero il mediatore culturale e l’operatore per l’integrazione in modo da agevolarne l’accesso ai servizi, attivare semplificazioni come il servizio Skype e Whatsapp per comunicare opportunità e informazioni utili e mettere in piedi tavoli di lavoro per individuare i bisogni di questa fetta di popolazione e dare risposte.

«Un passo concreto verso l’integrazione» il commento dell’assessore ai servizi sociali di Senigallia, Carlo Girolametti. «I movimenti migratori ci hanno posto dinanzi a nuovi problemi, come Asur stiamo cercando di dare risposta soprattutto alla sfera materno infantile ma certo è che progetti come questo vanno nella direzione giusta» le parole di Giordano Grilli direttore sanitario dell’Asur Av2. In provincia di Ancona sono circa 1.400 i cittadini stranieri non in regola con il permesso di soggiorno. Plauso all’iniziativa anche da parte della coordinatrice ambito 12 di Falconara Marittima che evidenzia come il suo territorio di competenza gestisca un elevato numero di migranti non avendo neppure un ospedale.