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Jesi

Grottammare, scontro tra tir: stava tornando a casa il camionista jesino vittima del disastro in A14

Carlo Bartolomeoli aveva 58 anni, era padre di tre figlie e lavorava da appena quattro mesi per la AFP Group di Monsano. Grande dolore e sconcerto in città

L'incidente in A14 nell'area di Grottammare che ha coinvolto tre tir

Stava tornando a casa dalla sua famiglia l’autotrasportatore jesino, 58 anni, morto nel tamponamento di tre tir. Carlo Bartolomeoli è una delle due vittime del disastro in A14 di oggi nel tratto compreso tra Grottammare e San Benedetto del Tronto, in territorio di Ascoli Piceno. L’uomo aveva trasportato dei bancali di legname a Pescara per conto della ditta “Afp Group Cargo” srl, società di trasporti, logistica e magazzini con sede legale a Jesi ma base operativa in via Liguria nella zona industriale di Monsano.

Era alle dipendenze della Afp da appena quattro mesi, il suo contratto sarebbe scaduto a breve (il 31 luglio), ma data la serietà e capacità dimostrate, certamente gli sarebbe stato rinnovato. Era alla guida di una motrice, scarica, e nel tratto di A14 puntellato da cantieri segnalati e da restringimenti di carreggiata, il suo mezzo pesante è rimasto tra due tir, schiacciato e incendiato. Il poveretto è rimasto incastrato nelle lamiere, per lui non c’è stato nulla da fare.

Bartolomeoli era sposato e padre di tre figlie adolescenti, che lo aspettavano a casa. Ma a Jesi non è mai arrivato, finito in quell’inferno di fiamme e ferro, le cui tracce sull’asfalto rovente della A14 non si cancellano. Ci sono volute molte ore per estrarre il cadavere carbonizzato della vittima, sia dello jesino che dell’altro autotrasportatore abruzzese (M.M., 57 anni) che ha perso la vita nello stesso tragico incidente. Le salme sono state poi trasferite all’obitorio dell’ospedale di San Benedetto del Tronto.

Sconvolti i colleghi e i titolari della ditta “Afp Group Cargo”. «Siamo addolorati per questa tragedia in cui ha perso la vita uno dei nostri autisti – dicono i soci – un bravo uomo, un grande lavoratore. Sebbene fosse nostro dipendente da appena quattro mesi aveva già guadagnato la stima di noi tutti. Il suo contratto in scadenza il 31 luglio gli sarebbe stato certamente rinnovato. Stava tornando da Pescara, la motrice era scarica. Una tragedia terribile, siamo vicini alla sua famiglia e alle figlie».