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Jesi

Giro d’Italia, nella festa di Jesi Girmay scrive la storia – VIDEO

L'eritreo è il primo ciclista africano di colore a vincere nella corsa rosa, in una città col vestito migliore e un territorio che ha abbracciato l'evento con entusiasmo. Ad assistere anche Valentina Vezzali, Alessia Polita, Roberto Mancini

Biniam Girmay primo sul traguardo di Viale della Vittoria a Jesi

JESI – Si è conclusa con la volata vincente dell’eritreo Biniam Girmay sul traguardo di Viale della Vittoria la festa jesina del Giro d’Italia. Dietro Girmay, primo ciclista africano di colore a vincere una tappa della corsa rosa, l’olandese Mathieu Van der Poel, in uno sprint bellissimo e al termine d’una frazione avvincente e combattuta come il percorso, fatto di muri, strappi e contro strappi, faceva pensare e sperare. In maglia rosa, resta lo spagnolo Lopez. E Jesi, 37 anni dopo l’unica altra volta nel 1985, può salutare il Giro dopo averlo riabbracciato, felice di averlo accolto col suo vestito migliore: una giornata dal meteo stupendo, città e dintorni tutte vestite di rosa, il ricordo affettuoso di Michele Scarponi sempre nell’aria, campioni e campionesse della storia dello sport cittadino che non hanno voluto mancare l’appuntamento con un’altra occasione da ricordare a lungo.

Sul palco delle premiazioni – con l’inconveniente del tappo della bottiglia di spumante che ha colpito all’occhio lo stesso Girmay che ha dovuto ricorrere ad una visita in ospedale per accertamenti – c’era la sottosegretaria di Stato allo sport Valentina Vezzali, che a Jesi era arrivata sui pedali del Giro e-Bike partito da Civitanova. Con lei, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e al sindaco di Jesi Massimo Bacci. Fra gli spettatori, anche il Ct della Nazionale di calcio italiana Roberto Mancini, che ha salutato il suo collega del ciclismo, Daniele Bennati. E poi fra i presenti, Alessia Polita: sarà presto fra le protagoniste della staffetta in hand-bike nata a suo tempo da una idea di Alex Zanardi, per la frazione fra Jesi e Senigallia.

C’era, soprattutto, una marea di gente. Lungo tutto il percorso: a Filottrano nel commovente omaggio a Scarponi, a Santa Maria Nuova e Mazzangrugno vestite a festa, a Monsano e a Montelatiere dove proprio Girmay, per un attimo, è sembrato sbagliare strada al bivio. E poi da viale del Lavoro a viale della Vittoria, ridisegnati in una manciata di ore dall’enorme mondo che si muove col Giro.

Folla fin sotto il palco delle cerimonie dove, prima dell’entrata nel vivo con l’arrivo della carovana, erano già stati premiati dal Comitato tappa i negozianti del concorso per le vetrine più belle e più rosa: Tango, Perla, la Galleria del Bambino. Poi il bell’applauso a bimbi e bimbe della 2° della primaria Garibaldi, premiata da “RCS Sport – La Gazzetta dello Sport” per il lavoro svolto col video “TG2 ruote” in cui, con l’ausilio della docente Federica Rocchetti, alunni e alunne spiegano i benefici dell’utilizzo della bici.